Allegri: “Venti giorni che passano per queste tre importanti partite”

Allegri: “Venti giorni che passano per queste tre importanti partite”

Il tecnico della Juventus ha parlato dall’Allianz Stadium

di redazionejuvenews
Allegri

TORINO – Il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato dalla sala stampa dell’Allianz Stadium per presentare la sfida in programma domani alle 15 in casa del Bologna.

STATO D’ANIMO – “Vorrei fare le condoglianze alla famiglia Agnelli per la scomparsa di Donna Marella. Detto ciò, noi abbiamo 20 giorni per preparare questa sfida che è LA sfida, con grande entusiasmo, adrenalina al massimo e sarà una grandissima serata. Non so se passeremo o no, questo lo vedremo a fine partita, ma noi dobbiamo fare di tutto perchè ciò avvenga. Per far si che accada bisogna fare bene queste tre partite di campionato. Affrontiamo domani il Bologna con un nuovo allenatore, che gli ha fatto fare grandi prestazioni. Dobbiamo arrivare allo scontro diretto con una vittoria, ci mancano ancora 8 vittorie per vincere il campionato, poi avremo Udinese e Atletico. Siamo fortunati a vivere questi 20 giorni, perchè la vita è fatta di questo. Se si vincesse sempre si diventerebbe piatti, so che non sarà facile perchè l’Atletico è una squadra importante, che negli ultimi 9 anni ha vinto 3 Europa League giocando 3 finali di Champions. Il 12 marzo bisognerà viverla al massimo dei giri per cercare di ribaltarla. Il campionato ancora non è chiuso.”

PENSIERI – “Se giocassimo il ritorno mercoledì saremmo eliminati di sicuro. CI vuole il tempo necessario per arrivare nelle condizioni migliori. A me piace più vivere una situazione così piuttosto che una facile, dobbiamo solo vincere. Questo fa parte del calcio, niente è scontato, vincere è difficile, anche in campionato anche se manca ancora un po’. Per vincere ci vuole il lavoro quotidiano poi le partite sono così, al 79′ la partita era 0-0, abbiamo preso due gol su due palle che rimbalzavano lì. Nel ritorno dobbiamo assolutamente fare meglio, ma questo non vuol dire che la squadra sta facendo una brutta stagione: abbiamo vinto la Supercoppa, il campionato è ben avviato, in Champions può succedere di tutto. Noi dobbiamo fare una grande partita, con serenità. La squadra lo sa ed è responsabile.”

FORMAZIONE – “Pjanic è mezzo morto, ieri era in mano a Cristo. Ne ho solo due, l’importante è comunque l’approccio alla partita, è il primo step dei 3 che ci porta alla partita del 12 marzo. Domani gioca Perin e non Szczesny, Pjanic non credo giocherà, spero il Signore ce lo abbia curato e rimandato, e poi devo vedere se gioca Chiellini. Fisicamente la squadra sta bene, l’altro giorno abbiamo speso tanto mentalmente non fisicamente, oggi vediamo come stanno.”

RONALDO – “È il miglior giocatore al mondo, deve trasmettere serenità. Ronaldo l’altra sera ha fatto una delle sue migliori partite dal punto di vista dell’intensità, se gioca devo vedere come stanno tutti.”

TURN OVER – “Non facciamo calcoli. Domani cerchiamo di vincere a Bologna, poi ci prepareremo per Napoli, poi penseremo all’Udinese e poi ci sarà l’Atletico. Nel calcio gli imprevisti sono dietro l’angolo, domani andrà in campo la miglior formazione, fare calcoli incasina. Quest’anno sono successe cose che nessuno si immaginava: Emre Can, Cuadrado, Douglas Costa, Khedira, sono cose che non puoi preventivare ed è normale che alla lunga le paghi. É inutile fare calcoli. Prendiamo 3 punti e poi penseremo al Napoli. Una cosa è certa, il 12 saremo pronti. Se passiamo non lo so, ma per me abbiamo molte possibilità.”

EMOZIONI – “Nel calcio, come nella vita, capitano queste cose. Bisogna saper trasformare quello che è successo a Madrid in un’opportunità per fare una cosa straordinaria il 12 marzo.”

SIMEONE – “Su queste cose non dico niente, non parlo dei comportamenti degli altri. Allo stadio nemmeno lo avevo visto, ma sono cose personali che non sta a me giudicare.”

TIFOSI – “Nel calcio non conta parlare, contano i fatti. Quando si vince siamo bravi, quando si perde… A me queste cose mi divertono e mi stuzzicano, più delle cose piatte. La stagione deve finire, siamo dentro la Champions e nel campionato. Fino ad ora alla Juventus mi sono divertito molto. Abbiamo vinto 8 titoli su 9 in Italia. Il momento in cui non mi divertirò più è il momento in cui smetterò, perchè sono fatto così. In questo momento bisogna stare solo zitti e lavorare. Sono cose che ci possono fare bene perchè ci ricaricano, le aspettative quest’anno sono già alte degli scorsi anni e quindi c’è magari delusione e frustrazione maggiore. Nel calcio quello che succede lo sapremo dopo il 12 marzo. Ripeto però che va vissuto con tanto entusiasmo e tanta voglia. Ogni giorno da qui al 12 deve aumentare l’adrenalina e il desiderio di giocare quella partita.”

DOUGLAS COSTA – “Quando è al meglio gioca, altro non posso fare.”

ELIMINAZIONE – “Ora pensiamo al campionato, poi penseremo alla Champions. A fine stagione vedremo cosa abbiamo fatto, vincere il campionato non è facile, le partite vanno preparate bene. L’anno scorso a questo punto avevamo 4 punti in meno e il Napoli 10 in più. Noi abbiamo 66 punti, il Napoli lo scorso anno ne aveva 62 e dicevano che faceva cose straordinarie. Poi avoglia a dire che il campionato è facile. Il mio futuro sono il campionato e la Champions. Portare a casa trofei non è semplice. Questo deve essere chiaro.”

CANCELO – “Giocherà ma non so dove”

ATLETICO – “Abbiamo visto la partita per 3 minuti, vederla tutta ci annoiavamo. Bonucci sta facendo un ottimo campionato, se dobbiamo iniziare a dare giudizi sui gesti dei giocatori bisogna fare un passo indietro e avere più rispetto e educazione in generale, perchè poi dopo se si fa così sul campo le cose si ripercuotono sull’esterno. Un bambino di 8 anni se vede certi gesti pensa siano normali, cosa che non è. Spero che piano piano si torni ad avere un educazione e un rispetto verso tutti e verso chi deve crescere. Nel calcio o vinci o perdi.”

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