Buffon: “Grazie alla Juve. Sabato sarà la mia ultima partita in bianconero”

Buffon: “Grazie alla Juve. Sabato sarà la mia ultima partita in bianconero”

Il numero 1 bianconero ha parlato in conferenza stampa dal Media Center di Vinovo

di redazionejuvenews
Gianluigi-Buffon

TORINO – Il giorno che tutti i tifosi della Juventus temevano è arrivato. Gianluigi Buffon ha parlato in conferenza stampa dal Media Center di Vinovo per annunciare la decisione sul suo futuro.

Andrea Agnelli: “Buongiorno a tutti. Trovare le parole è difficile. Inizio dai numeri. Con Gigi in porta una partita su 2 non si subisce gol, su 176 presenze 84 volte è stato capitano della nazionale. Ha vinto 11 campionati ed è campione del mondo. 26 trofei in 22 anni di carriera. Con Gigi almeno un trofeo all’anno si porta a casa. È altruista, carismatico e ambizioso. Trasparente, sincero, un amico e il Capitano. È stato in paradiso, sceso all’inferno e stato di nuovo in Paradiso con gli altri 5 a cui saremo sempre grati. Questo è stato un anno lungo e logorante, Gigi se lo aspettava diverso, Gigi si aspettava di andare in Russia a giocare il sesto mondiale. Questo anno ci ha riservato prima Italia-Svezia, poi un infortunio che gli ha fatto sfumare il record di presenze in campionato, ha visto subire un rigore al 93esimo che gli ha tolto la possibilità di vincere la Champions. Gigi ha frequentato nell’ultimo anno casa mia più dei miei familiari, abbiamo sempre avuto trasparenza e dialogo. Quello che sappiamo ora è che il prossimo anno Szczesny sarà il nostro portiere. Gigi ha proposte per continuare a giocare e fuori dal campo, e sa che ha il mio pieno supporto qualsiasi cosa deciderà. Io voglio dirgli grazie per questi 17 anni straordinari, e di godersi lo Stadium sabato come lo Stadium si godrà lui.”

Buffon: “Ringrazio il Presidente che per me è qualcosa di più. In questi anni abbiamo sviluppato un rapporto unico di vicinanza e condivisione, e anche di amicizia. I fattori che hanno fatto si che tutto ciò accadesse sono quelli dell’9onestà e della lealtà. Il fatto che lui sia qui con tutti i dirigenti, con Giorgio che diventerà capitano, mi fa fa un grande piacere perché alla fine siete necessari anche voi che avete un ruolo importante per me e per veicolare determinati messaggi. Io devo dire grazie a voi, non perché è dovuto, ma perché è sentito. Volevo fare un sunto di questa giornata particolare per me e ricca di emozioni. Ci arrivo con tanta serenità e felicità e appagamento. Questi sentimenti sono figli di un percorso straordinario e bellissimo che ho avuto la fortuna di poter condividere con tante persone che mi hanno voluto bene, bene che ho percepito giorno per giorno. Ho lottato e fatto del mio meglio. Sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus e credo sia il modo migliore per finire questa grandissima avventura, finirla con altre due vittorie importanti e con la vicinanza di tutti quanti e del popolo juventino. La mia paura era di arrivare alla fine di questa avventura da sopportato o da giocatore che aveva fuso il motore. Posso dire che non è così e sono veramente orgoglioso di aver potuto esprimere fino a 40 anni sempre delle prestazioni all’altezza del mio nome e di quello della Juventus. Questa è la più grande gratificazione, e arrivo sereno e felice a questo saluto perché per uno sportivo non è facile arrivare a questa età così sereno e performante. Voglio ringraziare la Juventus, che nel 2001 aveva preso un talento straordinario che si è tramutato in campione grazie a ciò che ha fatto la Juve, che mi ha fatto fare un ulteriore step in consacrazione. Se a 40 anni sono ancora qua è solo merito della Juve e della sua mentalità. Ho fatto mia questa filosofia che so che adopererò anche in futuro, perché l’unico modo che conosco per arrivare ai risultati è con la felicità di saper di essersi dannati e aver speso, al di là dei soldi e delle coppe è stato il più bell’insegnamento della Juventus che ringrazierò di tutto per sempre.”

FUTURO – “Sabato giocherò una partita ed è l’unica cosa certa che so di fare. Con Andrea essendoci un dialogo continuo è a conoscenza di tutto quello che accade intorno a me, e anzi mi consiglia. Fino a 15 giorni fa era acclarato che avrei smesso di giocare, ora penso che sono arrivate delle proposte e delle sfide stimolanti sia in campo che fuori, e la più importante me l’ha fatta il Presidente. Dopo questi tre giorni che saranno pregni e densi di emozioni, la prossima settimana dopo due o tre giorni di riflessione prenderò la decisione definitiva e certa che sarà quella di seguire ciò che urla la mia indole e la mia natura.”

ANNATA – “Quest’anno è stata un’annata snervante e stancante dal punto di vista emotivo, anche perché è cominciata troppo presto con Italia-Svezia, quando di solito queste emozioni arrivano alla fine. È stata una stagione con bassi clamorosi e inaspettati e con grandi picchi, e tutto ciò ha fatto si che anche la razionalità venisse meno, e qualche perplessità dopo Juve-Napoli c’era perché dovevamo capire se eravamo ancora noi o se magari questa sensazione di esserci dissolti e disuniti si sarebbe protratta nel finale. Per l’ennesima volta abbiamo dato una risposta incredibile.”

RECORD – “Un altro anno ancora vedrò se farlo, lo saprete la prossima settimana. Queste decisioni non cambieranno il mio umore e il mio stato, avevo accettato di essere un ex giocatore fino a 15 giorni fa, ora qualsiasi cosa capiterà sarò felice. Per me era importante non intaccare la mia vita con la Juventus e non deludere tutti quelli che hanno creduto in me. Avendo fatto mio il modus operandi della Juve sono fermamente convinto che la Juve debba programmare il futuro, e io che sono stato capitano per 8 e giocatore per 20, sono imprimo che ha capito fosse giusto lasciare. La Juve ha un portiere di un valore eccelso che ha 13 anni in meno di me. Non posso dire se sia la Juve più grande di sempre per rispetto delle altre, che magari hanno vinto qualcosa più grande di noi. Che sia la più testarda a continua si, lo dicono questi anni di successi.”

PROPOSTE – “Non giocherò in Italia sicuramente se dovessi continuare. L’operazione del 2010 è stata la mia svolta, nel momento nel quale tutti mi davano per finito io ho trovato la forza per dimostrare che non era così. Ho trovato dentro di me e grazie a loro la forza per far voler diventare unica la mia carriera, con forza e sudore e nonostante avevo già vinto tanto. Questa sfida ha fatto si che a distanza di 8 anni sono qui con tanti trofei in più vinti e con tanta soddisfazione in più. Per me la vita è questo, trovare una sfida e affrontarla e battersi per questa. Qui è l’essenza della vita.”

SENTIMENTI – “Essere gratificato e sentire questa vicinanza da parte della società e dei compagni è bello. Per il futuro è un’incoscienza, non ho paura se non quella giusta, come penso possa capitare a tutti quando si presenta un cambio di vita. Io vivo però per queste cose, per levarmi da zone di comfort e misurarmi con cose più complicate. Questo è un modo per formarsi, le sfide mi hanno sempre stimolato.”

Andrea Agnelli: “Abbiamo ragionato sul suo ruolo lontano dal campo. Qualsisi ruolo potrà ricoprire deve passare per una formazione: gli ho prospettato un anno di seria formazione per saper gestire un club a 360 gradi. Da li si potrà capire quale direzione dare a Gigi.”

MESTIERE – “Un periodo di formazione per capire cosa significa stare fuori dal campo vuol dire anche vagliare e capire quali potrebbero essere i miei interessi predominanti e quindi che tipo di indirizzo prendere. Per quel che riguarda la Nazionale, ho detto che se Buffon era diventato un problema tre mesi fa, non oso pensare cosa sono diventato ora. Credo diventerebbe complicato da gestire e dal quale voglio tenermi lontano. La Nazionale ha già dei grandi e giovani portieri che hanno bisogno di fare le loro esperienze.”

OFFERTE – “Le offerte le vaglio in base a percezioni e in base all’improtanza che potrei avere in un progetto. Gli stimoli che potrei avere, il mio stato di forma. Sono tante riflessioni che devo fare senza lasciarmi condizionare da impeto e esaltazione. Non sono uno che vuole finire la carriera in chissà quale campionato di terza o quarta fascia, perché sono un animale da competizione e in quel contesto non mi sentirei a mio agio.”

ORGOGLIO – “Essere associato a FIFA, UEFA e Juventus per il futuro mi rende orgoglioso, am non voglio dare delusioni a nessuno. Quando vorrò intraprendere un altro ruolo lo vorrò fare con tutte le conoscenze del caso e con la consapevolezza di non tradire la fiducia degli altri.”

SQUALIFICA – “Squalifica per i fatti di Madrid? Penso che sia anche giusto che la mia posizione venga vagliata. Ma credo anche che il comportamento in campo sia importante, sono stato espulso non so perché, anche voi avreste dovuto porre un interrogativo ad un’azione che non trova un riscontro coerente. Per quello che ho detto dopo è evidente che ho trasceso e di quello ne sono dispiaciuto, perché poi in 23 anni di Champions League non sono stato mai espulso né squalificato, ma era una situazione particolare e a distanza di giorni ho detto che il Buffon di quella sera con is sentimenti e l’animo dilaniato non poteva che dire quelle cose. Passati due giorni mi è dispiaciuto aver offeso l’arbitro, che è un essere umano che fa un lavoro difficile, ma se lo avessi visto dopo due giorni mi sarei scusato ma avrei confermato il mio pensiero, perché avrebbe potuto pensare un attimo a quello che ha fatto, in una partita che era importante.”

JUVE – “La Juve per me è famiglia, che io possa essere onorato di essere percepito come uno della famiglia in questi anni mi ha dato tanta forza. La Juventus è una società che programma il futuro e il cui futuro è come il presente e il passato, ossia vincente. Per cui se un giorno dovrò essere considerato un elemento su cui fare affidamento la Juve ha la precedenza su tutto, ma non deve essere un’imposizione o qualcosa che devo sentire di diritto. La Juve mi ha dato talmente tanto che qualcosa in più sarebbe un gesto di generosità.”

LONTANO DAL CALCIO – “L’elaborazione del fatto di smettere ti porta a pensare di staccare del tutto, poi ci pensi e vedi quello che hai vissuto. In questo periodo ho pensato che anche sei mesi sabbatici potevo prendermeli per ripristinare una situazione sentimentale normale che ora è presa d’assalto da tutto.”

PREMIER LEAGUE – “Ho detto che ho ricevuto qualche proposta molto interessante per il campo e per fuori. La prossima settimana a bocce ferme e tranquillo emotivamente deciderò quello che per me sarà i meglio. Ora non ha senso. Se un giorno decidessi di continuare sarà perché avrei l’ambizione di combattere per grandi traguardi.”

EREDITÀ – “Szczesny è un ragazzo intelligente che a partire dal primo giorno era incuriosito del modo in cui si sta nello spogliatoio della Juve. Ha avuto, oltre a me, tanti begli esempi, da cui attingere e maturare un’esperienza già da Juve. Parlo di tanti ragazzi che oltre me hanno fatto la fortuna della Juve in questi sette anni.”

SABATO – “La voglio vivere normalmente come vivo gli eventi pregni di sentimenti. Non chiedo niente, se non quello che mi è già stato dato. Il rispetto, la stima e l’affetto, il sentire che sono stato sempre percepito uno della Juve e da Juve, questa è la mia grande vittoria. Non sono adatto alle celebrazione, già non volevo festeggiare il mio compleanno da piccolo, figurati sabato. Alle persone va fatto sentire amore, sentimento e rispetto, quello che c’è stato fino a sabato e ci sarà fino a sabato sono le cose che mi porterò via.”

UN ALTRO ANNO – “Con Andrea abbiamo parlato di tutto in questi 6 mesi, ma come dicevo prima un giocatore come me che si è sempre professato juventino e ha sottoscritto con forza il modo di pensare della Juventus, è cosa buona e intelligente capire quando è il momento di lasciare. La Juve ha un portiere che vale me e ha 27 anni, la mia presenza lo avrebbe costretto a subire paragoni che non avrebbero fatto bene a nessuno. Non posso vivere situazioni di disagio con la Juve, la fine è stata talmente bella e condivisa che mi sento una persona fortunata per avere avuto questa fine e per essere stato accompagnato dai miei compagni fino alla fine.”

CICLO – “Non penso si chiuda un ciclo, la Juve prima di me ha avuto grandi portieri, se io avessi la presunzione di pensare che la Juve senza me chiude un ciclo sarei da rinchiudere. L’unica parte imprescindibile della Juve è una famiglia, una famiglia che da 95 anni guida la Juve con grandi risultati che sono inequivocabili. Io sono stato una piccola e importante parte di questa società, una società che sapeva che ci sarebbe stato il mio addio e non si è fatta trovare impreparata. La Juve continuerà a vincere come e più che con me.”

CHIELLINI – “A Giorgio, prossimo capitano, non posso dare consigli. Abbiamo vissuto per 13 anni in simbiosi, abbiamo sviluppato insieme la modalità con cui si arriva ai risultati e Giorgio incarna alla perfezione quello che deve essere il Capitano della Juventus. Gli faccio un in bocca al lupo sincero, se pensassi che i miei record sono solo merito mio sarei matto, quello di imbattibilità lo devo ai miei compagni e a Giorgio che è sempre stato una certezza e un punto fermo. Sono sicuro che non mi farà rimpiangere.”

ITALIA-OLANDA – “Non ci sarò. Il meglio dalla Nazionale l’ho avuto quando ci battevamo per i nostri traguardi, non ho bisogno di altri attestati di stima e celebrazioni.”

CASILLAS – “Non ho sentito Iker, ma probabilemte mi sembra una situazione diversa tra quello che è successo con lui. Io ho delle persone che stanno vicino a me che pensano che quello che succederà dopo sabato sarà la cosa migliore per tutti. Non so come Iker si è lasciato con la società.”

Andrea Agnelli: “Gigi dimostra che le bandiere esistono, lascia il testimone a un’altra banidera. Nella storia con la Juve della nostra famiglia ha fatto il 20 per centro, il 30 per cento dei nostri trofei hanno il tuo nome. Ci ha emozionato e siamo fieri di averti avuto con noi.”

 

 

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