706 minuti dopo è tornato il Pipita

706 minuti dopo è tornato il Pipita

Higuain torna al gol e va in doppia cifra per il quinto campionato consecutivo

di redazionejuvenews

TORINO – Al tramonto della partita del Bentegodi, il Chievo era ben disposto nel concedere spazi alla Juve. Così Gonzalo Higuain ne ha approfittato per uscire dal cono d’ombra in cui si era infilato e tornare alla luce: il gol di testa ha interrotto un digiuno lungo come pochi altri in carriera. L’esultanza mancava in campionato da 706 minuti, dalla notte in cui aveva ammutolito il San Paolo. In mezzo,solo un altro colpo in Coppa Italia contro il Genoa e così, nel complesso, nelle ultime cinque gare era rimasto misteriosamente all’asciutto. E non è che in questo periodo il Pipita sia stato con le braccia conserte: la punta argentina ha corso, lottato e dato l’idea di essere utile alla causa a prescindere dal guizzo sotto porta. Eppure Gonzalo si nutre di gol e quella mancanza aveva provocato una certa apprensione pure a lui. Per questo il gol al Chievo è comunque importante e pazienza se sia arrivato quando la squadra di Maran aveva già abbandonato la nave. Prima, il Pipita era sembrato nervoso e poco incisivo: in 11 contro 11 aveva sofferto maledettamente la marcatura ermetica di Dainelli e, a parte un tiro nel primo tempo, tutti i tentativi di sgomitare vicino alla porta di Sorrentino avevano fallito. Neanche in 10 la situazione era migliorata, poi ecco quel cross tagliato di Douglas Costa. «È nelsangue di un attaccante fare gol, ma sono sempre sta to tranquillo – ha detto –. Forse nelle ultime partite facevo un lavoro diverso allontanandomi più dalla porta, ma mi adatto a quello che mi chiedono». Numeri e moduli fin qua avevano evidenziato questa nuova vita di Higuain, più altruista e meno egoista. O meglio, meno stoccatore. Come se la presenza alle sue spalle di due scudieri (e non tre) lo portasse a incidere meno sotto porta. Ieri subito dopo il gol è finito in panchina e non è stata una crudeltà secondo Allegri: «L’ho tolto solo perché era già ammonito e non mi sono neanche accorto se non mi ha dato la mano», ha ammesso.

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