Tom Cruise e i misteri di Scientology

Tom Cruise e i misteri di Scientology

Continuano a uscire rivelazioni sulla strana vita di Tom Cruise, dietro le quinte opache di Scientology, la setta religiosa fondata da Ron Hubbard negli anni cinquanta. L’ultima, in parte già nota, è che sarebbe stato organizzato una specie di concorso per trovare una moglie all’attore americano. In un articolo pubblicato…

Continuano a uscire rivelazioni sulla strana vita di Tom Cruise, dietro le quinte opache di Scientology, la setta religiosa fondata da Ron Hubbard negli anni cinquanta. L’ultima, in parte già nota, è che sarebbe stato organizzato una specie di concorso per trovare una moglie all’attore americano.  In un articolo pubblicato contemporaneamente sulla rivista australiana Woman’s Day e sul blog del giornalista Tony Ortega, Annette Iren Johansen racconta di aver partecipato al colloquio per le candidate a Copenhagen nel 2005, prima del matrimonio di Cruise con l’attrice Katie Holmes.  La signora Johansen, transfuga della setta, si descrive succintamente sul profilo di Twitter come «Imprenditrice, scienziata, chimica, musicista (tromba, clarinetto, corno), artista, pentita di Scientology, amante degli animali e ipertecnologica norvegese». Ha abbandonato il credo di Hubbard nel 2010 e da allora la sua missione è di «rivelare i terribili abusi che si compiono all’interno della chiesa».  All’interno di Scientology, a cui aveva aderito nel 2002, aveva fatto una discreta carriera ed era spesso chiamata per testimonianze e conferenze. Nel gennaio del 2005, racconta, fu invitata a partecipare a un progetto misterioso, niente di scritto. «Fui interrogata – dice – su ogni aspetto della mia vita: radici, famiglia, tutto ciò che avevao fatto fino ad allora per loro». Alla fine le chiesero di firmare un documento dove si impegnava a non rivelare nulla del colloquio. 

 

Dopo qualche giorno ricevette una telefonata da un tale della “Golden Era Production” in California che le chiese una serie di domande molto personali tra cui se avesse qualche tipo di perversione sessuale. L’articolo conclude che la Johansen fu una delle donne sentite per “sistemare” Tom Cruise tra il 2004 e il 2005 e cita la testimonianza di un altro ex della sette che dice di aver visto un filmato che presentava le candidate. Mark Headley è sicuro: «Certo erano le selezioni per trovare una compagna a Tom Cruise. Facevano domande sulle tendenze sessuali perché volevano una persona assolutamente perfetta secondo i loro criteri».   L’altr’anno Vanity Fair pubblicò la testimonianza dell’attrice anglo-persiana Nazanim Boniadi che raccontava un’audizione molto simile a quella della norvegese, aggiungendo di aver frequentato Cruise per diversi mesi.  Una portavoce di Scientology ha dichiarato all’Independent, che riporta la storia in Gran Bretagna: «Ripetiamo quello che abbiamo detto un anno fa: non c’è stato alcun progetto, segreto o di altro tipo, mai condotto dalla Chiesa (attraverso audizioni o altro) per trovare una sposa a qualsiasi iscritto». 

La Stampa

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