Tensione tra Seedorf e Balo: divorzio a fine stagione?

Tensione tra Seedorf e Balo: divorzio a fine stagione?

Se non ci fosse un Mondiale alle porte, Mario Balotelli sarebbe già con la testa alle vacanze estive, al mare e qualche partita di ping pong (riferimento puramento voluto). Con l’uscita del Milan dalla Champions e una qualificazione in Europa League che ad oggi dista 8 punti (con 4 squadre…

Se non ci fosse un Mondiale alle porte, Mario Balotelli sarebbe già con la testa alle vacanze estive, al mare e qualche partita di ping pong (riferimento puramento voluto). Con l’uscita del Milan dalla Champions e una qualificazione in Europa League che ad oggi dista 8 punti (con 4 squadre davanti) la stagione rossonera di Mario (senza l’appellativo Super, concedetecelo) ha ben poco di stimolante.

 

 

Ieri l’ennesima prova indolente, incolore, immatura, nervosa e inconcludente. Mai nel vivo delle azioni se non per il suggerimento a Poli sul goal di Kakà. Balotelli galleggia fra l’anonimato e l’irritante. A fine primo tempo con il match ancora in bilico si prende un giallo per proteste inutile. Se il Milan avesse fatto il miracolo Balotelli avrebbe saltato l’andata dei quarti per squalifica. Poi litigi e battibecchi prima con Felipe Luis quindi col compagno Emanuelson. Seedorf lo fulmina con gli occhi dalla panchina…

E come rivela il ‘Corriere dello Sport’ a fine partita tensione alle stelle nello spogliatoio. Galliani nero come non mai; Berlusconi che via telefono fa sentire tutta la sua rabbia all’ad; Seedorf che si sente tradito proprio da Balo e fra i due scatta un animato confronto negli spogliatoi. Intanto sul web impazza la rabbia dei tifosi. Kakà è l’unico che si salva, l’unico che ci ha messo l’anima. Balotelli il solito (e come potrebbe essere altrimenti) capro espiatorio.

Ma ora che succede? Balotelli è già uno che ha bisogno di stimoli, di sfide. Ora con un finale di campionato anonimo e poco emozionante rischierà di trascinarsi stancamente al Mundial, senza metterci rabbia e grinta, lasciando indietro la gambe per non rischiare di farsi male. Poi il Brasile e quel riscatto personale obbligatorio. E senza Europa il prossimo anno, Raiola sarà pronto a fare il suo lavoro, così come anticipato nell’esclusiva di Goal di qualche giorno fa. Anche perchè ad oggi, la valutazione europea del cartellino del calciatore è in forte ribasso.

Lo specchio della stagione del Milan porta il nome di Mario. Lui che avrebbe dovuto essere il salvatore della patria e che invece nei match clou di questa stagione non ci è quasi mai stato. In campionato contro le big un solo goal (inutile) contro il Napoli, preceduto da un rigore sbagliato e seguito da un rosso a match concluso. Poi il nulla. In Europa, dove tutto i tifosi attendevano la sua impronta, ha siglato solo due reti nella fase a gironi. Uno solo decisivo, quello all’Ajax su rigore. E quel ‘sarà per un’altra volta’ comincia a suonare come una presa in giro. (Goal.com)

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