Senza Champions parte Kakà

Senza Champions parte Kakà

MILANO – “Non tengo grandi segreti, Kakà ha un contratto fino al 30 giugno 2015, ma nel caso in cui il Milan non disputi la Champions League 2014/2015, lui ha possibilità di uscire. Ma io confido e spero che rimanga al Milan”. Così l’ad rossonero Adriano Galliani ha confermato che…

MILANO –Non tengo grandi segreti, Kakà ha un contratto fino al 30 giugno 2015, ma nel caso in cui il Milan non disputi la Champions League 2014/2015, lui ha possibilità di uscire. Ma io confido e spero che rimanga al Milan“. Così l’ad rossonero Adriano Galliani ha confermato che a giugno si dovrà discutere del futuro del brasiliano, che questa sera gioca contro il Chievo la sua partita numero 300 con il Milan. 

DA SEEDORF DA MOURINHO“Non è che il Milan abbia messo in discussione Seedorf, tutti gli allenatori al mondo dipendono dai risultati. Ha un contratto di due anni e mezzo ed è sostenuto dalla società. Come per tutti gli allenatori al mondo, i risultati incidono tantissimo, ma non c’è stata alcuna delegittimazione di Seedorf”: così Adriano Galliani ha definito la situazione dell’allenatore rossonero. “Ci sono state normali dialettiche interne, ma noi c’eravamo sempre, non eravamo andati via. Quando non arrivano i risultati tutti abbiamo problemi, allenatori, dirigenti e giocatori. Quando arrivano, tutti diventiamo intelligenti e belli. Mi auguro che non si ritorni più su questi argomenti“, ha aggiunto l’ad del Milan che, prima di essere intervistato da Sky, a San Siro ha salutato Jorge Mendes, il procuratore portoghese che cura gli interessi fra gli altri di Cristiano Ronaldo e Josè Mourinho. “Ho incontrato questa persona, l’ho salutata, non sapevo fosse lui… È venuto semplicemente a vedere questa partita, niente di più, niente di meno”, ha detto Galliani, e con lo stesso sorriso ha risposto a chi gli chiedeva se il Milan avesse beneficiato di un ‘effetto Galliani’ nei giorni di ritiro.

 

“Ma quale effetto Galliani… L’effetto Galliani è sempre lo stesso, dura da 28 anni nel bene e nel male, niente di più e niente di meno rispetto ai mesi precedenti“, ha replicato l’ad rossonero che non ha escluso Giovanni Galli dalla corsa al posto di direttore sportivo del Milan: “Non abbiamo ancora preso una decisione, vediamo. Tutti sanno che allenatori e ds non possono cambiare casacca a stagione in corso. A fine campionato decideremo. Galli è un milanista, una persona per bene, ha capacità di scouting eccellenti. Sicuramente un ds arriverà dal primo luglio“. Eppure Paolo Maldini ha raccontato che lo stesso Galliani qualche anno fa definì superata la figura del ds. “Non ho mai detto questa cosa, ma non intendo rispondere a Paolo Maldini – ha spiegato l’ad rossonero – Non commento mai cosa dice chi è stato un eroe sul campo, ho troppo un bel ricordo di Paolo come calciatore”.

fonte: tuttosport

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