ULTIM’ORA – Caso Marchisio: nuova svolta. Ecco cosa è accaduto

ULTIM’ORA – Caso Marchisio: nuova svolta. Ecco cosa è accaduto

Sembrano essere di ora in ora sempre meno gravi le condizioni di Claudio Marchisio, il centrocampista della Juventus infortunatosi in allenamento con l’Italia al ginocchio destro. Se in un primo tempo il giocatore pareva poter recuperare in tempo per la sfida dei quarti di Champions League contro il Monaco, ora,…

Sembrano essere di ora in ora sempre meno gravi le condizioni di Claudio Marchisio, il centrocampista della Juventus infortunatosi in allenamento con l’Italia al ginocchio destro. Se in un primo tempo il giocatore pareva poter recuperare in tempo per la sfida dei quarti di Champions League contro il Monaco, ora, sulla base di ulteriori controlli svolti nel pomeriggio di ieri, Allegri potrebbe averlo a sua disposizione già per l’impegno di campionato contro l’Empoli.

Chiaramente, come accade in questi casi, la scelta finale sarà del tecnico livornese, e sembra difficile che quest’ultimo decida di rischiare ‘Il Principino’ per l’impegno di campionato contro i toscani, considerati anche i 14 punti di vantaggio sulla Roma, seconda. Più probabile che il centrocampista venga utilizzato nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Fiorentina il 7 aprile o direttamente per l’andata con il club del Principato il 14.

 

Dopo l’allarmismo iniziale scatenato dal primo referto medico che parlava di ‘lesione subtotale’ del legamento crociato, il secondo bollettino medico, quello emesso dal club bianconero dopo la risonanza alla Clinica Fornaca di Torino, ha escluso l’esistenza di una lesione, smentendo di fatto quanto diagnosticato dai medici della Nazionale azzurra, e fatto tirare un sospiro di sollievo ai campioni d’Italia.

Marchisio, dopo un po’ di riposo, ha già ripreso a lavorare con il gruppo, pur con carichi leggeri, e il giallo sulle sue condizioni sembra essersi definitivamente dissolto, confermando l’ottimismo emerso fin dal primo momento dai medici bianconeri.

E per i colori bianconeri non è l’unica notizia positiva, visto che anche Stephan Lichsteiner sta bene. Uscito al 78′ minuto della gara di venerdì tra la Svizzera e l’Estonia per un problema alla coscia destra, sarebbe in buone condizioni. L’esterno elvetico avrebbe riportato infatti soltanto una botta senza conseguenze di grave entità e resterà quindi agli ordini del Ct Petkovic per l’amichevole di martedì prossimo con gli Stati Uniti.

Resta chiaramente l’interrogativo di come sia stato possibile, da parte dello staff medico azzurro, aver sbagliato così la prima diagnosi. Secondo i ben informati, l’allarmismo infondato scatenatosi dopo gli esami diagnostici di Firenze è la conseguenza di alcuni fattori sottovalutati. Primo tra tutti una conoscenza non così approfondita dei pregressi del ragazzo, delle sue articolazioni e della conformazione del ginocchio, oltretutto già operato di menisco, che cambia da essere umano a essere umano.

A trarre in inganno le ‘letture a caldo’ del primo referto è stato probabilmente l’edema creatosi a causa del microtrauma subito da Marchisio nel movimento innaturale del ginocchio durante il riscaldamento. Ieri il professor Castellacci ha voluto difendere l’operato dello staff medico della Nazionale, ipotizzando comunque che qualcosa ci sia realmente stato.

“Non devo giustificare lo staff azzurro, perché sull’estrema correttezza e linearità del nostro comportamento non c’è nessun dubbio. – ha detto – Ho profonda stima per i colleghi radiologi, quelli di Torino e quelli di Firenze. I referti sono diversi, è vero, un po’ di dubbio consentitemi però di mantenerlo: se il secondo referto dice una cosa, non è detto che il primo sia completamente sbagliato. Io non ho comunque mai parlato di lesione o operazione, ho solo reso pubblico il referto dell’ospedale Fanfani”.

“Il giocatore – ha proseguito Castellacci – si è procurato da solo l’infortunio, fuori allenamento, con un movimento maldestro. Essendo un ginocchio già operato ed essendoci dei timori, era nostro compito mandare il ragazzo a fare un controllo, cosa che è avvenuta nel giro di dieci minuti. Il referto radiologico parlava di lesione subtotale. Lo abbiamo comunicato alla Juve, chiedendo e ottenendo il permesso di divulgarne il contenuto ai media. È paradossale che ne nasca una polemica”.

“Ci possono essere lesioni recenti o croniche, – ha spiegato il dottore della Nazionale azzurra – tante cose possono nascondersi dietro pareri diversi, serve estrema serenità. Se Marchisio soffre meno, se la lesione è inferiore al previsto o se non c’è proprio, se ha avuto qualcosa nel passato non evidenziato finora, siamo solo felici. Vorrà dire che Claudio rientrerà prima, o che perlomeno si seguirà una terapia che gli consenta di non cadere più in episodi sciocchi. Perché lui, venerdì, un trauma distorsivo l’ha avuto”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Fabio Fanfani, responsabile dell’unità diagnostica della clinica Fanfani di Firenze, da dove è arrivato il primo referto. “Non si può certo dire – ha dettato all’agenzia ‘Ansa’ – che non sia successo niente. Noi non abbiamo mai parlato di lesione totale, ma solo parziale. Chiariamo subito che qualcosa c’è stato. Valutato l’esame del giocatore con la risonanza magnetica, confermiamo la presenza di un traumatismo parziale, da verificare con indagini clinico-funzionali, perché di fronte a un trauma parziale bisogna fare esami”.

“E se l’esame funzionale dà stabilità al legamento, il giocatore può proseguire la sua attività. – ha sottolineato – Ripeto, noi non abbiamo mai parlato di traumatismo totale, né di sollecitazione. Qualcosa c’è stato, non possiamo dire se l’altro giorno o una settimana fa o un mese fa”. Qualunque siano state le cause, un errore, e non di poco conto, evidentemente c’è stato. Se Conte è furioso per quanto accaduto, Allegri se la ride ed è ben lieto di poter disporre di Marchisio fin dal prossimo impegno ufficiale contro l’Empoli. (gol.com)

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