Klopp dal Borussia a ct della Germania: “Non ancora, in futuro vedremo”

Klopp dal Borussia a ct della Germania: “Non ancora, in futuro vedremo”

Jurgen Klopp al timone della Germania. Non adesso, non ancora. Il tecnico del Borussia Dortmund dribbla le domande più insidiose e, alla vigilia della sfida di Champions contro lo Zenit, fa pretattica. “Vedremo in futuro. Abbiamo un ottimo ct – confessa al sito della Fifa – e io ho tantissimo…

Jurgen Klopp al timone della Germania. Non adesso, non ancora. Il tecnico del Borussia Dortmund dribbla le domande più insidiose e, alla vigilia della sfida di Champions contro lo Zenit, fa pretattica. “Vedremo in futuro. Abbiamo un ottimo ct – confessa al sito della Fifa – e io ho tantissimo lavoro da fare con il Borussia Dortmund”. Dietro il ‘piccolo’ miracolo giallonero (finalista nella scorsa edizione della Champions) c’è la sua mano, non la bacchetta magica. La sua è una ricetta semplice, il lavoro sul campo: “Ci sono molti allenatori che credono di poter imparare osservando i colleghi, incluso me. Io suggerisco di copiare il meno possibile”. Originale e genuino, sempre: anche quando gli capita di perdere le staffe come accaduto a Napoli, durante la sfida con gli azzurri al San Paolo: lui espulso e squadra battuta, occasione che non passerà alla storia tra i ricordi più belli. “Il momento più importante della mia carriera? La finale di Coppa di Germania nel 2012 contro il Bayern, soprattutto per il gioco espresso. Anche la finale di Champions è stata un’esperienza incredibile, ce la siamo giocata alla pari con il Bayern“.

 

 

 

Rosa decimata. Infortuni a raffica e squadra azzoppata, il potenziale del suo Borussia ne è uscito ridimensionato. “L’obiettivo per questa seconda parte di stagione è recuperare tutti i giocatori in rosa – ha aggiunto -. Per quanto ci riguarda, non abbiamo possibilità di vittoria contro il Bayern Monaco che è la migliore squadra del mondo. Però possiamo credere nel successo nelle altre due competizioni”.

Sotto le stelle della Champions. Klopp non ha dubbi sul calciatore più forte. “E’ Messi, amo il suo modo di giocare. Mi piacciono anche Franck Ribery e Cristiano Ronaldo ma quando vedo Lionel penso a come sia grandioso quello che fa in campo”. (Fanpage.it)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy