Il Milan pensa a Galli come DS

Il Milan pensa a Galli come DS

Il casting entra nel vivo. Adriano Galliani in questi giorni ha di fatto inserito anche Giovanni Galli nel lotto dei candidati all’incarico di direttore sportivo del Milan per la prossima stagione. L’ex portiere rossonero, ora opinionista Mediaset, svolge quest’attività da anni con esperienze al Foggia, Florentia Viola e Verona. A…

Il casting entra nel vivo. Adriano Galliani in questi giorni ha di fatto inserito anche Giovanni Galli nel lotto dei candidati all’incarico di direttore sportivo del Milan per la prossima stagione. L’ex portiere rossonero, ora opinionista Mediaset, svolge quest’attività da anni con esperienze al Foggia, Florentia Viola e Verona. A dare il là a questa ipotesi è stato l’incontro di mercoledì scorso a Firenze tra l’ex rossonero e il manager milanista. Una chiacchierata informale che per ora va considerato solo come un sondaggio.

VECCHIE IDEE — Sullo sfondo restano le soluzioni già note. In particolare quella di Sean Sogliano, legato al Verona per un’altra stagione. In alternativa resta sempre Riccardo Bigon, uomo-mercato del Napoli che è sotto contratto con il club di De Laurentiis sino al 2016. Nlle scorse settimane l’a.d. milanista aveva interpellato anche Andrea Berta, d.s per l’estero dell’Atletico Madrid, impegnato coi colchoneros sino al 2017. Da questa carrellata emerge un dato chiaro: solo Galli è libero da impegni, tutti gli altri hanno incarichi operativi ei regolamenti impediscono un cambio a stagione in corso. Anche per questo motivo il Milan si muove con cautela, non vuole prendere decisioni che rischiano di creare dei veri e propri casi diplomatici.

 

SOGLIANO — Basta ricordare che il primo ad entrare in lizza è stato Sean Sogliano, per il quale s’era già mossa Barbara Berlusconi a dicembre. Poi, il suo nome è tornato d’attualità dopo l’intesa per il duopolio con Galliani e l’uscita di scena di Ariedo Braida. Il presidente Setti spinge perché Sogliano resti a Verona e lavora per un rinnovo, ma resta concreta la possibilità che il manager varesino sposi il progetto-Milan. Lo stesso discorso vale per Bigon e Berta, anche se rimane chiara la sensazione che la scelta non tarderà. Anche per questo Galliani preferisce lavorare su tutti i fronti. Così tiene coperte le sue carte e può vagliare con attenzione i pro e i contro di ciascuna soluzione.

fonte: gazzetta.it

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