EXTRA – Lazio gara a porte chiuse per…

EXTRA – Lazio gara a porte chiuse per…

Una giornata a porte chiuse per “cori razzisti, striscioni inappropriati, lancio di petardi e calcio d’inizio ritardato”: l’Uefa, con queste motivazioni, condanna la Lazio a giocare una partita senza tifosi in Europa League. LA DECISIONE — La gara in questione è quella del 19 settembre contro il Legia Varsavia, terminata…

Una giornata a porte chiuse per “cori razzisti, striscioni inappropriati, lancio di petardi e calcio d’inizio ritardato”: l’Uefa, con queste motivazioni, condanna la Lazio a giocare una partita senza tifosi in Europa League. 

LA DECISIONE — La gara in questione è quella del 19 settembre contro il Legia Varsavia, terminata 1-0 per i biancocelesti. Prima dell’incontro alcuni tifosi polacchi si sono resi protagonisti di alcuni scontri con le forze dell’ordine fuori dallo stadio. All’Olimpico, poi, i sostenitori italiani hanno intonati cori razzisti, inducendo l’Uefa a squalificare il campo per un turno e ad infliggere al club una ammenda di 40mila euro: la Lazio potrà fare appello entro 3 giorni. Il 7 novembre, contro l’Apollon Limassol, la squadra di Petkovic giocherà dunque a porte chiuse.

LA LAZIO FA RICORSO — La Lazio, attraverso il suo avvocato Gian Michele Gentile, annuncia ricordo: “Purtroppo la Lazio è finita nell’occhio del ciclone. Ci sembra una sanzione immotivata, abbiamo chiesto gli atti, che pensiamo arrivino all’inizio della prossima settimana e faremo subito ricorso. Avevamo avuto un rapporto con la segnalazione del Fare (Football Against Racism in Europe) su pochi cori razzisti provenienti dalla curva Nord . Noi abbiamo replicato che non c’è traccia nei rapporto dell’arbitro e dei delegati Uefa.

PRECEDENTI — Già nella passata edizione di Europa League la Lazio era stata punita dalla Uefa per razzismo: a gennaio una multa di 90 mila euro per quanto accaduto nella gara dell’Olimpico contro il Tottenham, poi, a fine febbraio, l’obbligo di giocare a porte chiuse due gare interne per gli episodi che avevano macchiato il ritorno dei sedicesimi col Borussia Moenchengladbach, prima contro lo Stoccarda, poi contro il Fenerbahce. Quest’anno, per cori razzisti intonati durante il match di Supercoppa con la Juve, era rimasta chiusa la curva Nord contro l’Udinese.

Gazzetta dello Sport

 

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