Escono dal reparto per Juve-Napoli e perdono la strada per tornare in camera

Escono dal reparto per Juve-Napoli e perdono la strada per tornare in camera

I maschi lo fanno spesso, quasi sempre quando la loro passione è il calcio. Guardare la partita insieme è un rito e anche a ottant’anni, se uno la fede ce l’ha, è difficile rinunciare. Soprattutto quando in televisione viene trasmesso un big match come Juventus-Napoli. Tre a zero il risultato…

I maschi lo fanno spesso, quasi sempre quando la loro passione è il calcio. Guardare la partita insieme è un rito e anche a ottant’anni, se uno la fede ce l’ha, è difficile rinunciare. Soprattutto quando in televisione viene trasmesso un big match come Juventus-Napoli. Tre a zero il risultato finale, che ha fatto gioire tre ultraottantenni che erano ricoverati all’ospedale, prima che la loro serata diventasse ancora più movimentata. Prima di perdersi dentro ill Misericordia.

Domenica sera, due anziani che erano ricoverati in Medicina, nell’area Setting P, hanno deciso di andare a guardare il big match nella stanza di un altro paziente, loro amico, che però è ricoverato in Ortopedia e che aveva con sé un computer dove poter vedere la partita. I due pazienti sono usciti dalle loro camere e dal reparto dove sono ricoverati senza avvertire gli infermieri. Per novanta minuti hanno tifato davanti a quello schermo come se fossero stati al bar. Poi, una volta finita la partita sono usciti dal reparto di Ortopedia e hanno cominciato a girare per i corridoi del Misericordia.

Difficile, per loro, orientarsi nei meandri dell’ospedale. I due anziani non riuscivano a trovare la strada per tornare indietro a un certo punto hanno pensato di dividersi, mentre nel loro reparto, gli infermieri si erano già accorti che i due pazienti non erano nelle loro camere. Ormai da tempo li stavano cercando e avevano già avvertito i familiari dei due ultraottantenni, oltre alla guardia giurata e al posto fisso di polizia.Uno dei due è stato trovato sulle scale dell’ospedale, un altro invece era già fuori dalla struttura. Disorientati, tutti e due, ma almeno felici. Per una sera erano riusciti a mettersi dietro le spalle i loro problemi di salute e a sedersi davanti allo schermo di un pc che trasmetteva la partita. Per una sera, quella camera d’ospedale ha ricordato loro il tempo in cui si sbracciavano al bar davanti ai loro eroi con le scarpe e i tacchetti e quel fuoriprogramma finito bene, probabilmente le scappatelle fatte da ragazzi, quando indossavano i calzoni corti.

(fonte iltirreno.gelocal.it)

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