De Sanctis: “Sono curioso di vedere come sarò accolto a Napoli”

De Sanctis: “Sono curioso di vedere come sarò accolto a Napoli”

Queste le dichiarazioni del portiere della Roma Morgan De Sanctis a Sky Sport al termine del derby capitolino: “All’andata ricordo delle situazioni più pericolose della Lazio, oggi la parola rammarico credo sia appropriata, abbiamo avuto il possesso del gioco in entrambi i tempi, peccato non aver concretizzato con un gol…

Queste le dichiarazioni del portiere della Roma Morgan De Sanctis a Sky Sport al termine del derby capitolino:  “All’andata ricordo delle situazioni più pericolose della Lazio, oggi la parola rammarico credo sia appropriata, abbiamo avuto il possesso del gioco in entrambi i tempi, peccato non aver concretizzato con un gol che probabilmente ci avrebbe consentito di vincere. Non ci aspettavamo una gara diversa, il contropiede poteva metterci in difficoltà ma siamo stati bravi a limitarli. Se guardiamo i dati solo due volte non siamo riusciti a segnare in 27 partite. È una situazione che è capitata, ci prendiamo questo punticino. La giornata ha dimostrato che le situazioni che possono capitare sono imprevedibili. Hanno vinto sia Fiorentina che Napoli, abbiamo occhi avanti e dietro. 

Benatia? Quando sono arrivato sentivo che c’erano molte considerazioni scettiche su Castan e Benatia, invece ho avuto subito la sensazione di trovarmi dietro a difensori fantastici, sono felicissimo di giocare con loro. Il ritorno a Napoli da ex? Sono curioso, per quello che sono stati i miei quattro anni non posso aspettarmi altro che qualcosa di positivo. Ma nel calcio ci sono tante situazioni incontrollabili, che non dipendono dalla volontà delle persone. Sono curioso e fiducioso che potrà essere un ritorno positivo. Anche quella di Mazzarri avrebbe meritato di esserlo, se si considera solo il lavoro, la professionalità e l’attaccamento, ma a volte subentrano fattori che condizionano l’opinione, come i giornalisti che a volte dicono falsità. È meglio parlare e ascoltare. Con chi ce l’ho? Le persone che ho avuto modo di conoscere a Napoli non fanno altro che manifestarmi stima, ma stare in un posto per quattro anni e far bene e farsi fischiare non credo sia costruttivo. Il Mondiale? Rimango coerente rispetto alla decisione, sarà un discorso affrontabile solo a maggio quando deciderà il CT. Quasi certamente non verrò chiamato e non ci sarà bisogno di rinunciare”

Juvenews.eu

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