Cavagna: “Ecco perchè Balotelli non esulta”

Cavagna: “Ecco perchè Balotelli non esulta”

“Mario Balotelli è senza dubbio uno dei giocatori più seguiti e discussi al mondo. L’Erupeo che sta disputando con la Nazionale italiana gli sta offrendo un’ulteriore vetrina che lui sta sfruttando per cercare di farsi conoscere per quello che è: un ragazzo di 22 anni che è passato dall’essere un…

“Mario Balotelli è senza dubbio uno dei giocatori più seguiti e discussi al mondo. L’Erupeo che sta disputando con la Nazionale italiana gli sta offrendo un’ulteriore vetrina che lui sta sfruttando per cercare di farsi conoscere per quello che è: un ragazzo di 22 anni che è passato dall’essere un ragazzo sfortunato ad un divo del calcio, lui ne è consapevole e si sta prendendo tutte le rivincite dalla vita”.

Queste le parole a Calciomercato.com di Livio Cavagna, socio dell’A.C. Lumezzane quando Super Mario a 14 anni si dilettava nelle giovanili della squadra bresciana.
“Ricordo che quando Mario aveva 14 anni, in una delle sue prime partite, ricevette palla dal rinvio del nostro portiere, cominciò a scartare tutti i giocatori avversari, arrivò nell’altra area e segnò. Pensai ‘E’ solo una coincidenza’. Qualche azione dopo fece lo stesso e lì capii che sarebbe diventato un grande campione. Altri aneddoti o son falsi o non hanno importanza, quello che conta è quanto dimostrava, e dimostra tutt’ora, in campo”.
 
Perché Mario appare così ostile?
“In realtà Mario è un ragazzo tutt’altro che ostile. Lo stanno dipingendo così, le sue bravate servono per farsi pubblicità. Sa che qualsiasi cosa lui faccia fuori o dentro al campo fa discutere, ha capito ben presto che se fa certe cose il mondo ne parla e allora ritiene inutile non farle. Come farebbe qualsiasi ragazzo della sua età”.
 
Perché quando segna non esulta e sembra che ce l’abbia col mondo intero? Vedi lo splendido gol segnato contro l’Irlanda.
“Non capisco perché la stampa si sia dimenticata delle sue dichiarazione. Lui non esulta perché sa che fare gol è un suo dovere. Questo è il suo modo di esprimersi e non cambierà mai. E’ un ragazzo che va capito e non criticato. Bisogna prenderlo per quello che è”.
 
Come lo vede in questo campionato europeo?
“E’ partito un pò teso ma ora che ha segnato sicuramente si sarà sbloccato. Credo che Mario sia il giocatore della Nazionale con le maggiori qualità per portare l’Italia molto in alto. Lui e Alessandro Diamanti saranno coloro i quali faranno la differenza. Inoltre il gruppo, dai giocatori all’allenatore, vuole bene a Balo e gli sta vicino. Quello di Leonardo Bonucci, che gli ha tappato la bocca dopo il gol contro l’Irlanda, è stato un gesto bellissimo perché si è visto quanto loro tengano al ‘piccolo’ Mario”.
 
Domenica giocherà contro avversari che lo conoscono bene e sanno che una piccola provocazione potrebbe farlo innervosire. Come lo vede contro l’Inghilterra?
“Innanzitutto credo che gli inglesi non ci proveranno neanche a farlo innervosire, o meglio non andranno oltre il limite che ogni difensore si concede per far normalmente perdere le staffe ad un attaccante avversario. E’ come la paura che si è provata per il ‘biscotto’ fra Spagna e Croazia che alla fine non si è rivelato. Credo che gli inglesi saranno molto sportivi sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda Mario, invece, è già preparato a qualsiasi eventuale provocazione e tutta questa situazione andrà a suo favore: Mario è consapevole di essere superiore, sa che può saltare un qualsiasi giocatore inglese e sa che può fare la differenza, tutto questo a prescindere dalle provocazioni. Farà il suo dovere e se dovesse segnare, a maggior ragione, non esulterà per niente. Un pò perché è grato agli inglesi per averlo accolto come uno di loro e un pò perché, come già spiegato, questo è il suo modo di fare e non cambierà mai”.
 
Il fatto che sia andato in Inghilterra lo vede come una grossa perdita per il calcio italiano oppure come un’opportunità di crescita per Mario?
“Entrambe. Credo che Mario abbia fatto bene ad andare in Inghilterra perché lì ha visto un’opportunità di crescita. Credo anche però che il calcio italiano ne abbia risentito in quanto a gioco, fantasia, bellezza e bravura”.

fonte: calciomercato.com

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