SHOCK ROMA: “Te la faremo pagare!” E’ rivolta giallorossa

SHOCK ROMA: “Te la faremo pagare!” E’ rivolta giallorossa

Roma, 14 aprile 2015 – L’idillio tra James Pallotta e almeno una frangia della tifoseria della Roma sembra già finita. Non è andata giù ad alcuni supporter giallorossi la presa di posizione del presidente americano dopo la squalifica della Curva Sud per gli striscioni offensivi contro la madre di Ciro…

Roma, 14 aprile 2015 – L’idillio tra James Pallotta e almeno una frangia della tifoseria della Roma sembra già finita. Non è andata giù ad alcuni supporter giallorossi la presa di posizione del presidente americano dopo la squalifica della Curva Sud per gli striscioni offensivi contro la madre di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli morto durante gli incidenti prima della finale di Coppa Italia dello scorso anno tra Napoli e Fiorentina. “Fucking idiots”, li aveva definiti Pallotta su Roma Radio a proposito della difesa di Daniele ‘Gastone’ De Sanctis e per le accuse alla signora Antonella Leardi.  

 

Ieri è arrivata la replica dei tifosi romanisti che a Trigoria hanno esposto uno striscione intimidatorio e minaccioso che recitava: “This fucking idiot gonna pay you, mother fucker” (“Questi idioti te la faranno pagare…”). Lo striscione è stato prontamente rimosso dagli inservienti di Trigoria.   La decisione della società di non fare ricorso contro la chiusura della Curva Sud ha finito per acuire la frattura tra sostenitori e dirigenza e all’interno della stessa tifoseria romanista. Sui siti e sui social network ‘giallorossi’, infatti, sono tanti i commenti a difesa del presidente Pallotta e contro la “stupidità” di certi pseudotifosi. 

CAPELLO –  Il gesto è stato condannato da Fabio Capello, ex tecnico giallorosso e attualmente ct della Russia: “Una delle cose più brutte che mi è capitata nel calcio è accaduta dopo una sconfitta contro l’Atalanta. Dovemmo andare sotto la curva a parlare con gli Ultras. Io ero assolutamente contrario ma il presidente disse che si doveva fare e da dipendente obbedii. Poi alla fine andò solo Totti. Io rimasi a guardare da lontano. Lo striscione contro Pallotta dovrebbe essere un punto di non ritorno per tutti. Io l’ho sempre detto. Probabilmente ero uno dei pochi ad avere il coraggio di dirlo. Dobbiamo essere giudicati per quello che facciamo e non da persone con la fedina penale non puramente pulita. Non accade solo a Roma e non capisco perché non si prendano decisioni serie”.  (quotidiano.net)

Juvenews.eu

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy