CALCIO BRASILIANO: lo decapitano e consegnano la testa alla moglie

CALCIO BRASILIANO: lo decapitano e consegnano la testa alla moglie

Ancora sangue in Brasile, paese che ospiterà i prossimi Mondiali di calcio.Dopo il macabro episodio della decapitazione di un arbitro nel luglio scorso, arriva da Rio de Janeiro un’altra storia agghiacciante: l’ex calciatore Joao Rodrigo Silva Santo è stato decapitato e la sua testa, con gli occhi cavati e la…

Ancora sangue in Brasile, paese che ospiterà i prossimi Mondiali di calcio.

Dopo il macabro episodio della decapitazione di un arbitro nel luglio scorso, arriva da Rio de Janeiro un’altra storia agghiacciante: l’ex calciatore Joao Rodrigo Silva Santo è stato decapitato e la sua testa, con gli occhi cavati e la lingua tagliata, è stata lasciata in uno zaino di fronte al giardino di casa.

A fare la tragica scoperta è stata la moglie, da ore in ansia per l’assenza prolungata del marito. Rimane ignoto il movente del delitto, anche se la modalità dell’omicidio rimandano al mondo del narcotraffico.

L’ex calciatore che possedeva una attività commerciale, era sparito dopo essere uscito dal lavoro (negozio di cibo “healty”). La moglie, una poliziotta dell’Esercito, che si occupa di servizi sociali e non effettua arresti (si esclude quindi una vendetta), lo attendeva da ore. “Lei usciva di casa ogni volta che sentiva un’auto, nella notte”, racconta il cognato. Alle 5.30 del mattino la signora Geisha Silva sente un rumore nel cortile: trova uno zaino davanti alla porta, lo apre e fa la macabra scoperta.

Le indagini sono ancora in corso e dovranno chiarire molti aspetti. Di sicuro c’è che l’allarme violenza è alto, e che recentemente il cartello della droga Primeiro Comando da Capital, di San Paolo, ha promesso una “Coppa del mondo del terrore“.

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