Brasile, caldo e umidità: gli orari impossibili del Mondiale

Brasile, caldo e umidità: gli orari impossibili del Mondiale

ROMA – A pochi giorni dal sorteggio, previsto per venerdì 6 dicembre, che determinerà la composizione dei gironi per il prossimo Mondiale, la Fifa si trova a dover fare i conti con il problema delle temperature alle quali verranno giocate alcune partite. Una situazione che potrebbe indurre il presidente Blatter…

ROMA – A pochi giorni dal sorteggio, previsto per venerdì 6 dicembre, che determinerà la composizione dei gironi per il prossimo Mondiale, la Fifa si trova a dover fare i conti con il problema delle temperature alle quali verranno giocate alcune partite. Una situazione che potrebbe indurre il presidente Blatter a modificare gli orari degli incontri della prossima rassegna iridata di calcio. Dopo le grane sorte in vista dell’edizione 2022 in Qatar, l’attenzione è adesso concentrata interamente su Brasile 2014.

A far scattare l’allarme è stato un accurato progetto promosso dalla Fifpro, il sindacato mondiale dei calciatori, che ha effettuato nello scorso mese di luglio nelle località di Fortaleza, Manaus, Brasilia e San Paolo una serie di gare di prova per testare le condizioni che le varie Nazionali troveranno in occasione del Mondiale 2014. Avvalendosi del sostegno di specialisti e medici, 80 atleti hanno ingerito un capsula termometro e sono scesi in campo agli orari più caldi in cui sono programmate gare del torneo iridato che verrà disputato in Brasile la prossima estate. Al 25esimo minuto di ciascuna frazione di gioco le partite sono state interrotte per misurare la temperatura dei calciatori, attraverso uno strumento esterno in grado di captare il calore emesso dalla capsula.


I risultati sono stati inequivocabili e le rilevazioni hanno dimostrato come gli atleti sottoposti a prestazioni agonistiche finiscano inevitabilmente per raggiungere livelli termici altissimi, arrivando a superare la temperatura corporea di 38.9°, proprio come i tagliatori di canna da zucchero, sottoposti a condizioni di lavoro davvero massacranti. Un impatto fisiologico, dunque, estremamente pericoloso che, oltre a influire negativamente sullo spettacolo sportivo, mette anche a repentaglio la salute dei calciatori. Il caldo e l’alto tasso di umidità avrebbero ripercussioni negative anche sui tempi di recupero delle squadre, sottoposte a fatiche eccessive. Le partite sotto accusa sono soprattutto quelle in programma alle 13.00 (oltre 20 sulle 64 complessive) e la riflessione già avviata dalla Fifa potrebbe indurre Blatter ad annunciare prima del sorteggio di venerdì cambi di orario capaci di garantire condizioni di gioco accettabili.

Il tempo stringe e urge trovare una soluzione per evitare lo scontro frontale tra la Fifa e il sindacato mondiale dei calciatori. Già nella giornata di domani potrebbero esserci importanti novità.

(fonte repubblica.it)

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