Al via il mondiale dei preti: risse e insulti!

Al via il mondiale dei preti: risse e insulti!

Torna a Roma la Clericus Cup, giunta all’ottava edizione: il mondiale calcistico pontificio partirà l’8 marzo, mentre la finalissima è prevista per il 24 maggio. Ben 358 calciatori (tra seminaristi e preti) provenienti da 60 paesi diversi si sfideranno per aggiudicarsi la cosidetta Coppa col Saturno. Il tutto, organizzato dal…

Torna a Roma la Clericus Cup, giunta all’ottava edizione: il mondiale calcistico pontificio partirà l’8 marzo, mentre la finalissima è prevista per il 24 maggio. Ben 358 calciatori (tra seminaristi e preti) provenienti da 60 paesi diversi si sfideranno per aggiudicarsi la cosidetta Coppa col Saturno. Il tutto, organizzato dal CSI in collaborazione con l’ufficio CEI per la Pastorale del Tempo libero, Turismo e Sport e con il Pontificio Consiglio della Cultura. Favorita la Redemptoris Mater, che è anche la squadra più titolata con tre vittorie finali, ma occhio anche ai North American Martyrs, vincitori delle ultime due edizioni. Le 16 squadre partecipanti, come nell’Europeo di calcio vero e proprio, saranno divise in quattro gironi da quattro, e le prime due accederanno ai quarti di finale.

Le personalità. Iniesta ed Albertini. Che scritti così fanno pensare all’Andres del Barcellona ed all’ex-milanista Demetrio. Quasi: Juan Iniesta, centrocampista anche lui, è parente alla lontana del fenomeno del Barcellona, mentre Albertini è in realtà don Alessio, fratello dell’ex-rossonero, ed oggi consulente del CSI. Altro elemento di spicco è Santiago Cucino, l’unico ad aver disputato tutte le edizioni della Clericus Cup fino ad oggi. Su tutte le maglie, al posto dello sponsor, comparirà la scritta “il mio capitano è Papa Francesco”, in omaggio al Santo Padre. Da ricordare che alla fine delle gare, si svolge un particolare “terzo tempo”, detto “fair-pray”: i giocatori si riuniscono in pratica per abbracciarsi e pregare assieme.

 

Le particolarità. Non essendo un torneo organizzato dalla FIGC ma dal CSI, il regolamento è in parte diverso: le gare durano 60 minuti (due tempi da 30 minuti) ed oltre ai cartellini gialli e rossi, esiste anche un cartellino azzurro, destinato a chi commette falli leggeri e che costa un’espulsione temporanea di 5 minuti. Da non confondere con il campionato di calcio del Vaticano (riservato a chi vive o lavora nel territorio vaticano), la Clericus Cup è riservata alle squadre provenienti da collegi, seminari, università e convitti.

La rissa del 2010. Ma chi pensa che si tratti di un campionato in cui la sportività sia diffusa ad ogni livelli, si sbaglia. Come in ogni competizione, anche agli sportivi che partecipano al Mondiale dei Preti capita di perdere le staffe. Ad esempio, in un quarto di finale del maggio 2010, era capitato che Matias Kugler, seminarista tedesco in forza alla Università Gregoriana, colpisse a gioco fermo Piermarini, giocatore del Redemptoris Mater, “reo” di aver aiutato la propria squadra a segnare un gol fantasma. In quella stessa partita, fu anche espulso l’allenatore Ranieri, mentre il capitano dei gregoriani Crnjak lasciò il campo togliendosi la fascia di capitano e la stessa maglia. E a fine gara, nessuno se la sentì di fare il “fair pray”…

fonte: calcio.fanpage

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