Agnelli annuncia il destino della Juventus

Agnelli annuncia il destino della Juventus

Intervistato dal settimanale tedesco Die Zeitil presidente della Juventus Andrea Agnelli ha parlato a tutto campo del calcio italiano da Calciopoli al caos attorno al Parma di questi ultimi mesi: “La Lega è debole e questo porta a una situazione poco trasparente e ai conflitti d’interesse. Ci sono pochi quarantenni…

Intervistato dal settimanale tedesco Die Zeitil presidente della Juventus Andrea Agnelli ha parlato a tutto campo del calcio italiano da Calciopoli al caos attorno al Parma di questi ultimi mesi: “La Lega è debole e questo porta a una situazione poco trasparente e ai conflitti d’interesse. Ci sono pochi quarantenni e credo che il Parma sia solo la punta di un iceberg e credo che sia il frutto della cattiva gestione del calcio italiano. Mi preoccupa quello che gli altri possano pensare di noi e i danni che cere situazioni possano avere sui diritti d’immagine del nostro calcio. Serve una strategia diversa per lo sviluppo e l’esportazione del nostro prodotto e in James Pallotta abbiamo trovato un alleato in questo senso.

 

Investitori stranieri in altri club? Non importa da dove arrivino gli investimenti, ma posso assicurare che la Juve resterà italiana. – continua Agnelli come sottolinea Tuttojuve.com – In questo momento ci sono quattro squadre in Europa che non hanno concorrenti a livello economico: Real Madrid, Manchester United, Bayern Monaco e Barcellona. Poi ci sono PSG e Manchester City che operano in una situazione di doping finanziario contro coi non possiamo competere. Tolti questi ultimi due noi siamo all’ottavo posto, ma vogliamo raggiungere il quinto nell’arco di 3-4 anni. Calciopoli? Abbiamo accettato la sentenza del diritto sportivo che arrivò in maniera molto veloce. Poi sono emerse nuove informazioni che non sono state prese in considerazione. Tre anni fa abbiamo presentato una domanda di risarcimento di 443 milioni perché per due anni non ci siamo qualificati alla Champions League e abbiamo dovuto rinunciare agli introiti conseguenti. Aspettiamo l’udienza”. (novantesimo)

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