Verratti: “Nessun giocatore vale 100 milioni di euro”

Verratti: “Nessun giocatore vale 100 milioni di euro”

Il centrocampista della nazionale ha detto la sua sull’innalzamento dei prezzi nel calcio

TORINO – Dal ritiro della nazionale Marco Verratti ha parlato anche di mercato, soffermandosi sull’innalzamento dei prezzi che sta caratterizzando il mondo del calcio negli ultimi anni. Questo il suo pensiero: “Ho letto che potrei valere cento milioni! Io dico che nessun calciatore dovrebbe valere una cifra simile. E io non mi sento di valere 100 milioni! Lo dico essendo partito dal niente. So che questo è il calcio di adesso. Senza contare che una simile valutazione è brutta anche per un giocatore che per questa valutazione dovrebbe vincere da solo le partite…” Sulla nazionale invece questo è il pensiero di Verratti: “Sicuramente trovo una Nazionale piena di giovani, un gruppo che ha serenità, spensieratezza, voglia di divertirsi. Certo, gli infortuni hanno pesato e peseranno; siamo senza Giorgio  e Barzagli ; qualcosa manca e se ne sente la mancanza, ma ci sono qui altri giocatori molto bravi; per tutta questa serie di ragioni cambieremo qualcosa tatticamente. E il nuovo assetto penso che porterà i suoi frutti contro il Liechtestein. Occhio però: tutti si aspettano la goleada ma ormai non ci sono squadre da sottovalutare. Per la qualificazione bisogna pensare al presente: per arrivare primi, bisogna  battere il Liechtestein, poi ce la giochiamo con la Spagna, il nostro destino è arrivare primi” Infine il centrocampista del Psg ha chiuso parlando del suo ruolo: “Dite che solo in Italia è stato un problema? Ho sempre pensato che per la Nazionale vale un discorso a parte, perché c’è poco tempo per preparare una partita o valutare il ruolo migliore per un singolo. Io in un centrocampo a due, ho giocato spesso, con De Rossi non credo possa esistere un problema. Ognuno di noi vorrebbe giocare sempre, con qualsiasi sistema. A Parigi mi sono ritagliato alla fine sempre il mio spazio: nel 4-4-2 di Ancelotti, nel 4-3-3 di Blanc e ora con Emery; l’importante è avere la possibilità di esprimermi. I ruoli posso farli tutti; comunque rispetto le scelte, perché bisogna pensare al collettivo, ed essere felici sempre, anche quando non si gioca, e rispettarci l’uno con l’altro. Mi sento al cento per cento, sto giocando ogni tre giorni nel Psg, e non ho avuto problemi.”

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