Ventura: “4-2-4? Finché c’è la BBC… La Juve vincerà, ma non sarà facile”

Ventura: “4-2-4? Finché c’è la BBC… La Juve vincerà, ma non sarà facile”

Il Commissario Tecnico dell’Italia ha parlato anche di Marchisio e ha esaltato Sturaro

Giampiero Ventura

TORINO – Intervistato dal Corriere dello Sport il Commissario Tecnico dell’Italia Giampiero Ventura ha parlato anche della Juve e del possibile passaggio al 4-2-4: “A quando il mio 4-2-4? Semplice: nel momento in cui non avremo più la BBC, Barzagli, Bonucci e Chiellini, e potremo passare alla difesa a quattro e potremo sfruttare gli esterni. Allora torneranno El Shaarawy, Insigne, Berardi, Verdi (se continuerà così) oltra a Bernardeschi e Sansone. In Macedonia, quando in quel quarto d’ora, non ne avevamo più, siamo passati al 4-2-4, abbiamo ribaltato la partita: questo significa guardare al futuro, pensando che quello è il modulo che mi ha portato in… Nazionale. Ma tutto deve avvenire gradualmente».

STURARO – “Quali sono le qualità per essere da Nazionale? Bisogna avere personalità: ci sono giocatori eccellenti qualitativamente ma che si perdono davanti ad una critica. L’esempio giusto è Sturaro: il Genoa lo voleva dare in B, lo hanno tenuto, sei mesi dopo ha giocato con la maglia della Juventus e dopo ancora con quella della Nazionale. Senza battere ciglio”.

DONNARUMMA – “Se non ci fosse Buffon, questo Buffon, sarebbe il numero uno della Nazionale. E’ un giocatore baciato da Dio, è stata una sorpresa, ha un futuro importantissimo, deve solo avere pazienza perché davanti ha il portiere migliore del Mondo, ma lui è un predestinato. Di sicuro uno dei pochi problemi che non ho riguarda questo ruolo”.

MARCHISIO – “A centrocampo serve il recupero di Marchisio? Rispondo partendo da una domanda che mi è stata fatta: “De Rossi è compatibile con Verratti?” In un centrocampo a tre no, per Daniele fare il laterale a 33 anni mi sembra troppo, ma in un centrocampo a due sì, si integrano alla perfezione; e lo stesso vale per Marchisio. Marchisio ha sempre fatto il centrocampista laterale in un centrocampo a tre, poi, quando è andato via Pirlo, ha fatto il metodista. Il futuro con me, quando sarà, prevede un centrocampo a due, avendo a disposizione lui, De Rossi, Verratti e Parolo”.

SENATORI – “I senatori dell’Italia possono essere un freno alla sua Nazionale? No! Esempio: Barzagli è uno dei migliori giocatori d’Europa, è pazzesco, per quello che fa, per quello che rappresenta, per quello che trasmette quando si allena senza neanche dire una parola. Per questo non ci posso rinunciare mai. Però l’età passa per tutti. Chiellini e da dieci e lode, dopo Barzagli c’è lui, però adesso paga l’impegno di tante battaglie. Comunque loro non sono un freno, lo sarebbero se non fossero disposti a mettersi a disposizione”.

BERARDI – “Berardi è un capitale del calcio italiano, bisogna creare i presupposti per farlo essere protagonista anche in Nazionale. Per questo io non penso di convocarlo per la Nazionale ma per gli stage. Vorrei spiegargli come vorrei giocare e come sfruttare le sue caratteristiche un discorso che per altro non riguarda solo lui. Io voglio discuterne con Berardi, giocatore di qualità, e con Di Francesco, che sa quale sia il mio obiettivo e lo condivide. Per questo ho organizzato un pranzo con loro, giovedì prossimo, per parlargli di calcio, non come un selezionatore che va lì per dirgli se lo convoca o meno”.

JUVENTUS – “La Juve invece ha tutto per trionfare ancora una volta? Io dico che vincerà ma non così “drammaticamente” per le altre. La Juve, come posso dire, non ruba l’occhio, ma ha qualità assoluta, a partire da Dybala che riesce sempre a ribaltare ogni situazione. Ha fatto fatica con Palermo e Udinese però è lassù. Non so se questo potrà bastarle in Europa per arrivare in fondo alla Champions. Comunque non sarà una passeggiata, anche in Italia. La rosa più attrezzata per competere ce l’ha l’Inter, che sta pagando una situazione complicata. Poi vedo più la Roma del Napoli; perché in certi ambienti il primo anno c’è l’entusiasmo delle cose nuove, ma il secondo devi dimostrare e nascono i problemi. La Roma poi è una buona squadra e ha un allenatore che se resta sereno può trasmettere tanto”.

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