Tacchinardi: “Secondo me Allegri in cuor suo è preoccupato”

Tacchinardi: “Secondo me Allegri in cuor suo è preoccupato”

L’ex bianconero si è soffermato sul momento dei bianconeri

TORINO – Alessio Tacchinardi è intervenuto a TMW Radio per analizzare il momento della stagione bianconera, partendo dalla sofferta vittoria di Verona: “Devo dire che a prescindere è un campo fastidioso quando giochi contro il Chievo, abbiamo fatto veramente fatica, è stata una squadra nervosa, hanno fatto fatica per tutta la partita, devo dire però che i bianconeri sono in crescendo. Vedendo la partita con il Lione non me lo sarei aspettato, ero preoccupato per la condizione fisica. Con il Chievo nei dati si è giocato 6 minuti meno che contro il Lione, a ritmi altissimi questa Juve fa fatica , magari per una preparazione particolarissima per essere al massimo a marzo, però con il passare del tempo è cresciuta, è tosta. Io ho guardato il ritmo, dati alla mano Juve-Lione e Chievo-Juventus, effettivi giocati in intensità nel campo, sei minuti meno. Sono tantissimi, vuoi perché in Europa c’è più qualità, come diceva Marotta. E’ giusto criticare la Juve nel dover giocare meglio perché in Europa non vai avanti. In Italia puoi esser anche costretto a giocare al 60% a vivacchiare, ma non basta in Europa. Se noi vogliamo valutare la squadra per il campionato italiano, quella dell’ultima partita è perfetta, vince sempre è un rullo compressore, anche se gioca male. In Europa il ritmo e la qualità dell’avversario è diversa. Le critiche bisogna farle ma devono essere costruttive. Attualmente la Juve così farebbe fatica ad andare avanti in Europa, siamo onesti, a Lione non meritava di vincere… Ho fiducia che possa crescere la squadra. Pjanic? Tecnicamente è uno dei più forti centrocampisti in circolazione. Impiegato come interno destro a Verona ha dimostrato di essere più utile alla squadra e più incisivo. Le critiche sono eccessive a volte. La bravura di questo ambiente e allenatore è quello di ovattarsi dalle critiche esterne e a far quadrato. Ha giocato con una cattiveria agonistica per dimostrare che c’è che è tosta e solida. Essendo stato giocatore di quella squadra so che le critiche ci saranno sempre… Per me Allegri nella sua testa è preoccupato, perché non ha ancora trovato l’abito giusto per questa squadra, la giusta alchimia gliel’hanno ribaltata, cambiata e non ha ancora trovato come Higuain si incastra bene con gli altri. Lui predica serenità ma se fossi in lui non sarei contento, nonostante i punti in campionato”

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