Tacchinardi: “Ora capisco perché la Juve ha cercato Matuidi…”

Tacchinardi: “Ora capisco perché la Juve ha cercato Matuidi…”

L’ex bianconero sottolinea i problemi del centrocampo della squadra di Allegri

TORINO – Alessio Tacchinardi di centrocampo se ne intende sicuramente molto. E, a sua detta, la Juve ha più di un problema a centrocampo. L’ex bianconero ha concesso una lunga intervista a Goal.com, dove ha trattato vari temi, partendo dal centrocampo: “La Juventus è prima in graduatoria in tutte le competizioni ma tardano a giungere gli automatismi. Il centrocampo ha necessità di miglioramenti, quello è il punto nevralgico di ogni squadra. Il bosniaco pare un po’ fuori dagli schemi ma ha classe immensa, giocate, veloce nel pensiero. Insomma, un tipo da Juve. Personalmente ritengo che lui possa giocare o venti metri avanti o davanti alla difesa, mentre trova difficoltà a ricoprire il ruolo di interno. Per fare la mezz’ala servono gambe, corsa e tanta forza soprattutto in fase di ripiego. Vedo meglio Marchisio in quella zona di campo. Claudio da quando è rientrato ha dato ritmo e dinamismo alla squadra; ritengo che a gennaio un giocatore in quella porzione di campo serva: ora capisco perché in estate i dirigenti abbiano cercato Matuidi. Il francese ha forza, recupera palloni e avrebbe dato una grossa mano.”

Champions – Tacchinardi è passato poi a parlare di Champions, parteendo dalla partita di domani: “Questa è una grande chance per la Juventus per proseguire al meglio nella competizione. La qualificazione passa attraverso una vittoria allo Stadium. La truppa di Allegri deve far suo il risultato nonostante il Lione sia un buon team come emerso all’andata. Ma la Juventus è superiore e deve dimostrarlo sul campo. Un pronostico? Credo in un due a zero per la Juventus. I bianconeri sono più forti e lo mostreranno sul campo, occhi aperti però. Ritengo che con il recupero degli infortunati e magari un ritocco a centrocampo nella finestra di gennaio, i bianconeri possano disputare una grandissima Champions. D’altronde, la dirigenza ha costruito l’organico proprio per cercare di raggiungere questo obiettivo.” E Marotta continua a lavorare al sogno – CONTINUA A LEGGERE

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