Rosseti: “Alla Juve avrei visto poco il campo. Serie B? L’Italia non ha fiducia nei giovani”

Rosseti: “Alla Juve avrei visto poco il campo. Serie B? L’Italia non ha fiducia nei giovani”

Il giovane bianconero in prestito al Lugano ha spiegato la sua scelta di emigrare in Svizzera

TORINO – Lorenzo Rosseti, attaccante classe ’94 in prestito al Lugano, ha raccontato a Calcio 2000 la sua scelta di lasciare Torino per tentare l’avventura in Svizzera. L’attaccante ha spiegato: “Perché il Lugano? Perché avevo bisogno di testarmi ad alti livelli e di farlo con continuità…Qui puntano sui giovani, l’età media di tutte le squadre è molto più bassa rispetto all’Italia e il livello del campionato è più alto di quanto non si creda. Ci sono tanti ottimi giocatori, non a caso durante le partite le tribune sono piene di osservatori, in particolare la Super League è molto seguita dagli addetti ai lavori della Germania. Anche questo mi ha convinto. All’inizio ero titubante… poi invece ho parlato con la Juve e con il mio procuratore e ho realizzato che era un’opportunità importante…Allenarsi con quei campioni sarebbe stato molto bello, ma il campo l’avrei visto poco e io credo che uno della mia età debba soprattutto giocare. Solo così puoi crescere. Higuain è uno dei miei attaccanti preferiti, e vedere Dybala da vicino è impressionante, poter strappare qualche segreto sarebbe stato un sogno, ma l’esperienza non te la fai negli allenamenti. Offerte? Sì, ne avevo anche in Italia, alcune anche interessanti, in particolare dalla Serie B, ma visto come erano andate le ultime stagioni, ho preferito venire a Lugano. In Italia si ha poca fiducia nei giovani, la tensione è sempre altissima e non ci è concesso sbagliare”. E intanto è polemica tra Juve e nazionale – CONTINUA A LEGGERE

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