Pincolini: “Le tournèe estive portano soldi che poi perdi sul campo per gli infortuni”

Pincolini: “Le tournèe estive portano soldi che poi perdi sul campo per gli infortuni”

Il preparatore atletico ha parlato di come funzionano i ritiri

TORINO – Pincolini, in un’intervista al Corriere dello Sport, si è scagliato contro il modo di organizzare i ritiri che ha caratterizzato le ultime estati dei top club. Ecco le sue parole: “Partiamo dalla base: non dobbiamo mai perdere di vista che tra i 16, i 17 e i 18 anni dobbiamo lavorare per costruire l’atleta calciatore creando le basi per gettare poi i ragazzi nella mischia. E invece magari anche da lì si comincia a lavorare troppo in funzione del risultato. Ora dopo una settimana scattano le amichevoli di lusso. Fatevi una domanda: perché Maldini, per dirne uno, poteva sostenere le partite della Nazionale militare, della Under 21 e qualche chiamata della maggiore, più gli impegni con il Milan, e riusciva a giocare 60 partite? Intanto perché il ritiro era un ritiro vero e ti faceva mettere in carica le batterie per la stagione. Io non capisco una cosa. Le tournée, estive, come quelle della pausa invernale, portano soldi che poi magari gli infortuni ti fanno perdere perchè fallisci obiettivi sul campo. Ragioniamo intorno a un tavolo: i tecnici, le tv, chi fa i calendari, le società. E cambiamo”

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