Papà Pjanic: “Si è sbloccato, è il numero 1 su punizione. Vuole vincere, come la Juve”

Papà Pjanic: “Si è sbloccato, è il numero 1 su punizione. Vuole vincere, come la Juve”

Il padre del centrocampista bosniaco ha aggiunto: “Il ruolo? Mire può giocare ovunque”

TORINO – Intervistato dalla Gazzetta dello Sport Fahrudin Pjanic, padre di Miralem Pjanic, ha parlato del centrocampista della Juventus e della sua avventura in bianconero: “Mire si è sbloccato? Sì, si è sbloccato, ma avevate dubbi? Non vedo quale sia il problema perché lui è sempre stato contento del lavoro fatto a Torino: segue le direttive del club, ascolta il tecnico, si sacrifica per la squadra. Quando ci si comporta così, i risultati arrivano: i tifosi non devono preoccuparsi, a maggior ragione dopo la punizione al Chievo”.

PRIMI BILANCI – “Come giudico questo primo periodo bianconero? Si sta impegnando parecchio, so che suda in allenamento. Ha cambiato preparazione rispetto al passato e, fisicamente, ha avuto qualche problema all’inizio. Ora è tutto a posto: ovviamente deve continuare su questa strada, con questa serietà, perché è in un mondo completamento nuovo.”.

OBIETTIVI – “Miralem è consapevole che questo sia stato un passo avanti nella sua carriera: è in un club incredibile, perfetto per quelli che vogliono trionfare, proprio come lui. Anzi, direi che la Juve è simile a mio figlio, è ambiziosa e vincente. Il desiderio di successo è la cosa che gli piace di più: per questo è nel club ideale e si adatterà in fretta”.

LA ROMA – “Attenzione: anche Roma è una città per vincenti, però non so come funzioni là… All’inizio del campionato va tutto bene, poi succede sempre qualcosa”.

COSA MANCA – “Pazienza e lavoro. Migliorarsi è possibile, questo è certo. Ma è certo anche che ci sono 4­5 giocatori nuovi, tutti di livello altissimo, che si aggiungono a campioni già in rosa come Buffon: capirsi gli uni con gli altri non è facile ma, quando ci riusciranno, le cose andranno perfino meglio di così”.

RUOLO – “Il vero ruolo di Miralem? È una domanda per Allegri, è lui che decide. Io dico che può giocare ovunque perché ha qualità e si applica. Può stare più avanzato visto perché ha l’abilità del passaggio decisivo, ma ha dimostrato di sapersi adattare anche in una zona più difensiva del campo: pure davanti alla difesa, sa organizzare il gioco”.

PUNIZIONI – “È il più forte in circolazione nelle punizioni? Assolutamente, il migliore. Un grande insegnamento allenarsi a Lione vicino a Juninho Pernambucano, ma la sua forza è stata nel creare uno stile tutto suo. Ormai possiamo dire che nel calcio esistono le punizioni alla Pjanic. “.

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