Moggi: “In Italia è più facile, non c’è storia”

Moggi: “In Italia è più facile, non c’è storia”

L’ex dirigente bianconero ha parlato dopo la finale di Cardiff

moggi

TORINO – Ai microfoni di tuttomercatoweb l’ex dirigente della Juve Luciano Moggi ha parlato della finale di Cardiff: “Nel primo tempo Mandzukic ha fatto un gol, bella prodezza ma se guardiamo tutta la partita visto il risultato se non avesse segnato sarebbe stato uguale. Il centrocampo delle due squadre è diverso e poi Bonucci e Chiellini di fronte a giocatori veri sono rimasti un po’ sorpresi… Zidane ha fatto massa a anmeta campo e così la sua squadra ha fatto girare la testa a tutti. Uno dei più in forma – continua Moggi – era Marcelo, guardate cosa ha fatto Dani Alves… capito perché il Barcellona lo ha mandato alla Juve? E poi Modric altra categoria. Il 4-1 è pesante ma ci sta tutto: il Real è superiore, nella sostanza non c’è stata storia. Higuain – prosegue l’ex dirigente bianconero – in Europa non combina quasi mai niente e Dybala non è maturo per grandi platee. Poi in Italia furoreggiano perché il campionato italiano è diverso”.

Come reagire?
“Intanto bisogna sostenere un cambio in difesa: Rugani e Caldara sono giocatori interessanti. Le idee mi sembrano chiare. Poi a centrocampo non ci siamo, in Italia funziona bene perché correlato all’attività di Cuadrado e Mandzukic. In Italia si può fare, all’estero e soprattutto contro una squadra spagnola ti fregano. A Mandzukic non puoi rimproverare nulla, dà tutto e lo ha fatto anche ieri al di là del gol”.

Zidane e la vittoria della Champions: se lo immaginava cosi al top da allenatore?
“Si. Perché le persone intelligenti da giocatori possono essere bravi anche da allenatori. Non ha le movenze di chi si atteggia sulla linea ma parla bene negli spogliatoi. E poi c’è un preparatore italiano che è stato per anni alla Juve, Antonio Pintus”.

Direttore, torniamo alla partita: gli errori?
“Bonucci in Italia il terzo gol non lo fa fare… il 2-1 è sempre sostenibile, poi dopo il 3-1 la squadra è sparita. Occhio ad Asensio: è un campione vero. I cambi di Zidane hanno fatto capire che era già padrone della situazione. Ciò dimostra che quello che si fa in Italia non è buono all’estero”.

CR7 bianconero mancato: chi lo ha scoperto?
“La bravura era di Ronaldo ragazzino, non degli scopritori. Se devo dare un merito a qualcuno però lo do a Luciano D’Onofrio: dopo la sua segnalazione sono andato a vederlo personalmente e così avevo deciso di prenderlo. Meriti a Luciano D’Onofrio che me l’ha segnalato, mi fidavo di lui perché dava consigli buoni. Ma la bravura principale era ed è di Cristiano Ronaldo”.

Ibrahimovic, la Juve e l’Inter: Raiola ha dichiarato che il trasferimento è stata colpa sua e non di calciopoli perché lei rispose male per il rinnovo del contratto.
“Non capisco come si possa dire che sarebbe potuto andare comunque all’Inter prima di Calciopoli visto che la trattativa avrebbero dovuto farla con me… Raiola parla di 90 milioni: ne vengo a conoscenza leggendo il giornale. E poi Ibra non lo avrei certo venduto in Italia. Il calcio è fatto anche di certe dichiarazioni, poi c’è chi ci crede e chi no”

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy