Marotta: “Non è vero che Higuain era condizionato a Pogba”

Marotta: “Non è vero che Higuain era condizionato a Pogba”

L’amministratore delegato della Juve ha chiarito che tutta la trattativa è stata fatta alla luce del sole

TORINO – Beppe Marotta è tornato a parlare. Questa volta l’amministratore delegato bianconero si è soffermato sulla trattativa che ha portato Higuain a Torino, passando poi a parlare della prossima sfida di campionato contro il Milan e della situazione in casa Inter. Ecco le parole di Marotta in un’intervista che andrà in onda domani sera a “Zona 11 pm-mercato” su Rai Sport: “Noi abbiamo fatto tutto alla luce del sole, avvertendo correttamente il Napoli della nostra intenzione di esercitare la clausola rescissoria, cosa che poi abbiamo fatto. Aurelio lo conosco è un istintivo e un passionale. Tuttavia se Higuain fosse stato un brocco non ci sarebbero state tutte queste polemiche o prese di posizione al limite del lecito, con offese gratuite. E non è vero, come ha dichiarato Raiola, che questa operazione era strettamente legata alla vendita di Pogba. L’avremmo fatta ugualmente perchè in questi ultimi 5 anni sotto la gestione di Andrea Agnelli il nostro fatturato è più che raddoppiato e come area tecnica abbiamo ora una notevole potenza di fuoco, abbiamo a disposizione risorse molte importanti e siamo quindi attenti e pronti ad investirle se ci saranno delle opportunità da sfruttare per migliorare il tasso tecnico della rosa”

Le milanesi – Marotta ha poi continuato parlando delle due squadre di Milano: “Il Milan? Non mi aspettavo che questa fosse una sfida di vertice. Il Milan in questi ultimi anni ha subito un processo di involuzione ma Galliani è stato bravo a fare di necessità virtù, puntando sulla valorizzazione dei giovani. Per noi è una partita a rischio. Inter? Non voglio entrare nel merito delle cose nerazzurre. Sono problemi che devono risolvere loro. Dico però solo una cosa: la società viene sempre prima della squadra e per ottenere risultati importanti ci vogliono grandi competenze a livello manageriale.” E intanto diverse giornaliste rivelano la loro fede calcistica – CONTINUA A LEGGERE

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