Le voci, Ancelotti: “Il calcio italiano è indietro, solo la Juve è avanti”

Le voci, Ancelotti: “Il calcio italiano è indietro, solo la Juve è avanti”

L’ex allenatore bianconero parla della situazione della Serie A

 

TORINO – Le differenze tra allenare in Italia e allenare all’estero le ha spiegate Carlo Ancelotti al Corriere dello Sport: “Ad un certo punto ho pensato di ricominciare per completarmi, anche imparando altre lingue. Ci sono differenze ambientali enormi. In Spagna c’è passione ma è più controllata. In Inghilterra l’atmosfera è diversa rispetto agli anni Ottanta, ora negli stadi c’è un bell’ambiente, è un modo di vivere il calcio più rilassato e se la squadra retrocede alla fine fa il giro di campo, in Italia questo non succede e fai fatica ad uscire dallo stadio. Quando ho iniziato ad allenare avevo 17 giocatori e uno staff di poche persone, ora siamo una cinquantina, il rapporto è meno diretto e devi delegare, ma alla fine quello che conta è l’alchimia che riesci a creare unendo le forze per raggiungere un obiettivo, poi si parla di schemi e di tattica ma alla fine sono le persone che fanno la differenza. Siamo prima persone. Oggi però la Juventus è all’avanguardia rispetto alle altre squadre anche perché ha uno stadio di proprietà, un vantaggio che sto vedendo in tante parti d’Europa. Lo stadio di proprietà porta oro nelle casse di società. E’ un ritrovo, prima, durante e dopo le partite”. Marotta intanto lavora per rinforzare la squadra: CONTINUA A LEGGERE

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