ESCLUSIVA VANENBURG: “Ajax e Juve hanno le stesse possibilità di passare il turno. Romario era come un leone”.

ESCLUSIVA VANENBURG: “Ajax e Juve hanno le stesse possibilità di passare il turno. Romario era come un leone”.

L’ex ala destra olandese che ha vestito per sei stagioni la maglia dell’Ajax ci ha rilasciato un’esclusiva intervista

di redazionejuvenews

di Marco Guido

Gerald Vanderburg che si laureò campione d’Europa con l’Olanda nel 1988 iniziò la propria carriera nelle fila dell’Ajax dove restò per sei stagioni per poi trasferirsi al PSV Eindhoven dove riuscì a vincere una Coppa dei Campioni.

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L’ex ala destra ci ha cortesemente rilasciato un’esclusiva intervista, ecco cosa ci ha raccontato:

Che cosa fa ora Vanenburg? “Attualmente sto vivendo in Sud Africa dove  mi sto rilassando e divertendo ma adesso voglio ripartire a lavorare nel modo del calcio però non lo farò  in Olanda perché non mi piace l’attuale mentalità. Vorrei ricominciare come allenatore o assistente ed attualmente ho già parlato con diverse persone ma al momento non c’è nulla di concreto”.

Che partita è stata Ajax-Juve, ti è piaciuta? “L’Ajax ha giocato veramente bene ed è stata una bella partita ma hanno subito un gol da Ronaldo che potrebbe pesare parecchio nel doppio confronto”.

Pensi che l’Ajax possa eliminare la Juventus? “Penso che entrambe le squadre hanno il 50% delle possibilità di conquistare la semifinale . La Juventus ha sicuramente l’esperienza per affrontare queste gare e dovranno prestare attenzione a non far giocare l’Ajax perché è una squadra molto giovane e tecnica”.

Qual è il giocatore dell’Ajax che può creare pericoli per la Juventus? “L’Ajax ha tanti ottimi giocatori molto tecnici come Neres, Tadis, De Jong e Ziyech che sono molto bravi con la palla e possono anche segnare”.

Quale della Juventus? Oltre a Cristiano Ronaldo? “Juventus ha un collettivo straordinario, è una squadra molto forte ed ora dovrà concentrarsi sul fatto di non subire gol perché se ci riuscissero passerebbero il turno ma non deve commettere l’errore di giocare per il pareggio ma per vincere e stare lontani dalla porta di Szczesny”.

Chi pensi possa vincere la Champions League? “Messi è un giocatore incredibile e la sua squadra, il Barcellona, è sempre favorita per me. Anche Ronaldo sposta gli equilibri della competizione europea ma adesso è arrivato il momento dei piccoli dettagli. Non bisogna però dimenticare il Liverpool che ha già due gol di vantaggio col Porto ma che dovrà comunque prestare attenzione alla gara di ritorno in Portogallo”.

C’è un giocatore attuale che ti ricorda Vanenburg? “E’ chiaramente difficile fare dei paragoni perché il calcio è profondamente cambiato ma se devo fare un nome dico Neres che il tipico giocatore da Ajax, molto tecnico. Ai miei tempi un giocatore come De Jong avrebbe faticato perché gli avrebbe appiccicato un giocatore per tutta la partita a seguirlo in ogni zona del campo”

 Sei mai stato cercato da squadre italiane durante la tua carriera? Se sì, quali? “Nel 1989 commisi un grosso errore quando, dopo aver praticamente firmato con la Roma, decisi di non andare in Italia e rimasi in Olanda sposando poi il progetto dello Jubilo Iwata in Giappone che mi offrirono molti soldi insieme a Dunga e Schillaci”.

Il compagno di squadra più forte con cui hai giocato? “Il primo nome che ti faccio è sicuramente quello di Romario, era come un leone, un giocatore veramente di una classe superiore rispetto a tutti. Non posso però dimenticare naturalmente Marco Van Basten e Johan Cruijff”.

Ringraziamo naturalmente Gerald Vanenburg per la cortese disponibilità.

 

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