Buffon: “Juve, così non basta. E con l’educazione non si vince”

Buffon: “Juve, così non basta. E con l’educazione non si vince”

Il capitano bianconero ha voluto dare la sveglia alla squadra

TORINO – Una sveglia, un messaggio chiaro diretto a tutto il gruppo quello di Gianluigi Buffon evidenziato questa mattina dalla Gazzetta dello Sport: “Contro il Napoli l’atteggiamento è stato giusto, di chi non ci stava a perdere, imprescindibile. La cosa, però, in passato è un po’ mancata. Se mi riferisco a San Siro? Oddio: quando vedo che facciamo gol (quello di Pjanic contro il Milan poi annullato, ndr) e vedo 18 giocatori avversari andare a protestare e da noi non va nessuno, beh, la cosa mi fa un po’ incavolare. Mi fa molto piacere l’educazione dei miei compagni, ed è anche la mia, però è anche un qualcosa che da un altro punto di vista accetto meno volentieri. Sempre con rispetto ed educazione, ma farsi sentire ogni tanto…. Come si riattizza l’ambizione? Dobbiamo migliorare nell’armonia e nella qualità di gioco se vogliamo ambire a qualcosa di più. Siamo assolutamente felici per i risultati raccolti fino a questo momento, ma non possiamo sentirci appagati, anche perché siamo a ottobre: da qui a maggio ci sono 7 mesi e qualcosa dovrai pur fare per migliorarti, no? Anche a 70 anni uno deve farlo, sennò si tira una botta in testa e buonanotte… Essere migliori è un’ambizione che dobbiamo coltivare, una spinta d’amor proprio che dobbiamo sentire dentro. L’arrivo di Higuain ci rende più forti e convinti, ma dipende dove vogliamo arrivare. Questa mentalità potrebbe ba- stare se l’idea è quella di rivincere in Italia. Ma se vogliamo – come ci siamo detti a inizio anno – ambire ad alzare l’asticella in Europa, progredire è un dovere. Se penso a un quarto di finale, una semifinale o a una finale di Champions contro determinate squadre tipo Bayern o Barcellona, beh, allora tutto ciò non basta. Servono passi in avanti”.

Su Pjanic: “Miralem fa fatica? È lampante che abbiamo cambiato caratteristiche al centrocampo, e non parlo dei valori dei singoli. Dobbiamo trovare il modo per sfruttarle. Miralem farà la differenza perché ha enorme qualità, ma noi come squadra dobbiamo metterlo in condizione di esprimere il suo grandissimo valore”.

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