Beccantini: “Bonucci al Milan? Ha vinto Allegri”

Beccantini: “Bonucci al Milan? Ha vinto Allegri”

L’analisi sui social dell’ex giornalista de La Stampa sul caso Bonucci

Bonucci on fire, parlano tutti di lui, il suo trasferimento al Milan ha fatto scalpore. Ne è rimasto sorpreso anche l’ex giornalista de La Stampa, Roberto Beccantini, che commenta la vicenda in 7 punti: “1) Avevo previsto che il caso Donnarumma sarebbe finto a tarallucci e Mino. L’operazione Bonucci, invece, mi ha spiazzato. 2) Con la fuga di mister B, la Juventus perde un leader e, sul piano tattico, una regista arretrato, un battitore libero, ruolo che si è dato alla macchia ma resiste, e come. Soprattutto nelle difese a tre. Benatia, Chiellini, Rugani sono stopper. Idem il Manolas di cui si parla. Il più «libero» dopo Bonucci rimane Barzagli (classe 1981, però). E dei nomi che girano, de Vrij. 3) Con l’acquisto di mister B, e tutto il resto, il Milan compie un grande salto di qualità. Auguri (a Montella) e complimenti. 4) Ha vinto Allegri. Nel luglio del 2014 non lo avrei preso, ma riconosco che ha lavorato bene, anche se le sue squadre mi lasciano spesso la sensazione, se non di poter fare di più, di poter fare meglio. 5) La Juventus è questa. Prendere o lasciare. Un po’ fru fru con l’Avvocato, molto rigida con il dottor Umberto, arrogante e aziendo-centrica a prescindere. Per questo, spacca le piazze. I suoi mercati, dalla Triade in su, sono sempre stati segni, non sogni (via Baggio, via Vialli e via, soprattutto, via Zidane). 6) Da Conte a Bonucci, da Vidal a Pogba, si avverte come la volontà manifesta (e, talvolta, obbligata) di rimettersi in gioco. Una sfida nella sfida, sempre, senza pace, per il bilancio e per la storia, come un giocatore di poker che a ogni mano punta tutto se stesso, sperando di vincere comunque con quello che ha perso. 7) E poi ci sono i tifosi. Tutti drammaticamente uguali. Gli juventini, che godevano del tradimento di Higuain, oggi si infuriano per il tradimento di Bonucci. I milanisti, che consideravano la Juventus l’inferno terrestre, non solo hanno accolto Bonucci con la ola, ma addirittura con la fascia di capitano. Già scomparse, in molte delle biografie, il calcio-scommesse e il testa a testa con Rizzoli in un derby (allora, «vergognoso»). Dante aveva capito tutto: Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello. Il tifoso, quando vuole, riesce a essere cowboy da marciapiede come un giornalista”.

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