Pjanic dura un tempo, illumina la Juve e arriva la prima Joya: è trionfo a Zagabria

Pjanic dura un tempo, illumina la Juve e arriva la prima Joya: è trionfo a Zagabria

I bianconeri chiudono la pratica croata dopo poco più di mezz’ora, il bosniaco alza bandiera bianca all’intervallo. Dybala trova il primo gol stagionale

TORINO – Tre punti e prestazione cercava la Juve a Zagabria, tre gol e primato del girone ottiene Massimiliano Allegri allo stadio Maksimir. Ai bianconeri bastano le volate dei suoi singoli, da Pjanic a Dybala, al centro la zampata del Pipita, e la Juve torna a Torino con tre punti e la consapevolezza di poter essere veramente grande anche in Europa. L’unica nota negativa a Zagabria è il forfait di Miralem Pjanic al 45esimo minuto, dopo un primo tempo a dir poco illuminante

AMMIRE – Ammira Allegri la classe cristallina di Mire, che oggi ha deciso di prendere in mano la Juve e disegna calcio in quel di Zagabria. Prima il tocco felpato sullo svarione della disastrosa difesa croata, poi la pennellata sul petto del Pipita che dopo mezz’ora manda sotto la doccia i croati. E’ uno spettacolo la Juve quando accelera, quando i bianconeri “passano il pallone a quelli con la stessa maglia” come direbbe Allegri. Il potenziale c’è, eccome..

PRIMA JOYA – E finalmente batte un colpo anche Dybala, e che colpo! La perla della Joya è la ciliegina su una torta dolcissima per la Juve che ora può chiudere in bellezza il ciclo di sette partite in 21 giorni in quel di Empoli. Nel finale spazio agli ex Marko Pjaca e Mario Mandzukic con le prime prove di difesa a quattro e un 4-2-3-1 dal sapore europeo. La chiusura è tutta per il neo-bomber della Juve Dani Alves, che trova il terzo gol consecutivo grazie al regalo di Semper nel finale. E la Juve, da adesso in poi, vuole assumere una dimensione sempre più europea. La chiusura è tutta

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