Milan-Juve, San Siro maledetto: i bianconeri crollano ancora a Milano

Milan-Juve, San Siro maledetto: i bianconeri crollano ancora a Milano

I rossoneri fanno una gara di sostanza e portano a casa tre punti pesantissimi

TORINO – In un San Siro finalmente di nuovo gremito, va in scena Milan-Juventus, uno degli storici big match italiani. Una partita che può dire molto per entrambe le squadre, con la Juve che vuole continuare la sua fuga solitaria e il Milan che deve dimostrare di essere tornato al top del calcio italiano. Montella e Allegri scelgono gli undici migliori senza grandi sorprese. L’arbitro è Rizzoli.

Primo tempo – Pronti via e ci prova subito Dybala, ma Donnarumma chiude in angolo. La Juve vuole sorprendere subito il Milan e continua a spingere, con Alex Sandro che ci prova su un bel cross di Dani Alves dopo 3′. Poco dopo chanche per Pjanic su punizione, ma Paletta devia in angolo. Il Milan ha preparato una partita di grande intensità e pressing, e i frutti iniziano a vedersi al 9′, quando Suso prova la specialità della casa: rientra sul sinistro e tenta il tiro a giro sul secondo palo, ma Buffon è attento. La Juve torna a farsi vedere in avanti con Alex Sandro, che ci prova di testa al quarto d’ora, ma è comodo per Donnarumma. I bianconeri continuano a giocare bene, e dopo una lunga azione corale arriva al tiro Dybala, ma il suo tentativo è troppo centrale. Il Milan ci prova constantemente in contropiede, con Bacca, Suso e Niang che provano a far male in velocità. Al 26′ angolo per il Milan, flipper in area e Paletta prova il colpo a botta sicura, ma Hernanes si immola e la palla finisce in angolo. Alla mezzora Dybala parte in contropiede, vede Donnarumma fuori dai pali e prova il gran gol da centrocampo. Non ci va troppo lontano, ma nel tentativo si stira la coscia destra ed è costretto a lasciare il campo. Al suo posto dentro Cuadrado. Dopo 5′ ecco l’episodio che farà discutere: Pjanic segna con una punizione magica, sulla cui traiettoria prova a intervenire Bonucci senza però toccarla. Dopo aver convalidato il gol, Rizzoli parla con il suo assistente Cariolato, che spiega che Bonucci era in fuorigioco e fa cambiare idea all’arbitro: gol annullato. In realtà il giocatore in fuorigioco non era Bonucci, ma Benatia, che non influisce nell’azione del gol. Oltre il danno, la beffa: Pjanic viene ammonito per proteste. Le squadre si innervosiscono e la spettacolarità del match ne risente. Il primo tempo si chiude su un tiro di Hernanes da fuori, che finisce largo.

Secondo tempo – Le squadre rientrano in campo senza cambi. Il secondo tempo inizia con una fase di studio. Al 10′ ci prova Cuadrado, che punta Locatelli e tenta un tiro che però esce alto. Dopo 15′ il Milan si riaffaccia nella metà campo bianconera, con un tiro che però viene deviato sul fondo. La Juve è in pieno controllo del match, e cerca solo il momento giusto per colpire. Ci prova con Khedira, su azione d’angolo, ma la palla finisce alta. A sorpresa, però, a segnare è il Milan: Suso serve Locatelli, che scaglia la palla sotto la traversa e porta in vantaggio il Milan al 20′ s.t. I rossoneri prendono coraggio, con Bacca che ha l’occasione di provare il tiro per il 2-0 su un lancio lungo ma non si fida delle sue capacità balistiche. Alla mezzora ci prova Dani Alves, con un tiro dalla distanza che sa un po di frustrazione. Allegri decide di cambiare modulo e tentare il tutto per tutto: fuori Benatia, dentro Mandzukic. Le squadre si allungano, e ad essere pericoloso è sempre più il Milan in contropiede.  Al 34′ però la Juve va vicina al gol, con un liscio di Abate che stava per favorire i bianconeri. Ci provano ancora i bianconeri, con Cuadrado che mette in mezzo una bella palla tesa, su cui è bravo Donnarumma. La Juve continua a spingere, ma il fortino rossonero tiene botta. Il Milan non disdegna quando può di ripartire in contropiede per provare a pungere. Nel recupero ci provano anche il neo entrato Sturaro e Khedira, ma nulla. La truppa di Montella resiste fino al triplice fischio, e si porta a casa tre punti pesantissimi. San Siro maledetto per la Juve.

E intanto è scattato l’allarme – CONTINUA A LEGGERE

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