Juve-Udinese, una Joya per gli occhi, squadra caparbia e vittoria centrata

Juve-Udinese, una Joya per gli occhi, squadra caparbia e vittoria centrata

I bianconeri portano a casa tre punti fondamentali in una gara più difficile del previsto

TORINO – Una Juve che soffre, fatica, ma alla fine la spunta contro un’Udinese mai doma. La squadra di Allegri si presenta con un’inedito 4-4-2 dall’inizio. Out Pjanic per problemi di stomaco e Bonucci che va in panchina dopo i noti problemi familiari, dentro Cuadrado, Hernanes e Lemina. Dietro scelta la coppia Barzagli-Benatia, con Lichtsteiner e Evra sulle fasce e Cuadrado e Alex Sandro alti. Davanti la coppia dello scudetto 2015-16: Dybala e Mandzukic.

Primo tempo – La partita inizia con la Juve che gira bene, e ha anche subito un’occasione con Dybala, che controlla dentro l’area e prova a concludere sul primo palo, con la palla che esce di poco. L’Udinese si affaccia in avanti con una punizione di De Paul intorno al 10′, che però si infrange contro la barriera. I friulani tengono bene il campo, la Juve fa fatica a costruire, anche se Karnezis rischia di fare la frittata al 17′, andando vicino a regalare una palla a Mandzukic. Al 24′ ci prova Cuadrado dalla distanza a pescare il jolly, ma palla fuori di molto. Quando la Juve accelera fa paura, e al 25′ va davvero vicino al gol con Mandzukic, che si divora un gol a porta spalancata dopo una serie di rimpalli. L’Udinese però macina gioco e la Juve non riesce più a salire, tranne quando la palla finisce tra i piedi di Dybala. Al 30′ Jankto spara alto sugli sviluppi di una punizione, ma sono solo le prove generali per il gol, che arriva un minuto dopo: svarione di Hernanes, lo stesso Jankto che prende palla, spara da fuori e papera di Buffon. 1-0 Udinese. La Juve non ci sta e ricomincia a giocare. Lichtsteiner ha l’occasione per pareggiare, ma la palla esce di poco al lato. Al 42′ fischiata una punizione dal limite dell’area per la Vecchi Signora. Dopo un minuto di litigi, ci pensa Dybala a mettere d’accordo tutti: traiettoria magica e 1-1. Il primo tempo termina così in parità.

Secondo tempo –  Dopo il primo tempo opaco Allegri passa al 3-4-3. Pronti via e Dybala prova a concedere il bis: tiro dal limite, ma troppo centrale. Dopo due minuti Mandzukic arriva in ritardo di un soffio su un cross perfetto di Evra, poi Cuadrado spara alto dal limite. La Juve continua a spingere, e al 5′ s.t. arriva il rigore: incursione di Alex Sandro, che viene steso in area. Dybala trasforma ed è 2-1. Dopo dieci minuti di calma, la Juve accelera di nuovo con Lichtsteiner, che mette in mezzo per Alex Sandro, che da un metro non riesce a mettere la palla dentro di testa. Dopo un gol annullato a Dybala per fuorigioco, Evra salva sulla linea la Juve dal possibile pareggio alla mezzora. Nel frattempo dentro Higuain e Bonucci, fuori Mandzukic e Benatia. L’Udinese prova una reazione, ma i bianconeri sono molto ordinati dietro e controllano. Allegri concede la standing ovation a Dybala, facendo entrare al suo posto Sturaro. Brivido al 38′, con il palo colpito dall’Udinese, che non si vuole arrendere. Negli ultimi minuti è un arrembaggio vero e proprio quello dei friulani, con la Juve che riparte però in contropiede rendendosi sempre pericolosa, specie con Higuain. Dopo i tre minuti di recupero arriva il triplice fischio. 2-1 per la Juve e tre punti per volare in classifica.  E intanto i tifosi bianconeri incitano il loro capitano – CONTINUA A LEGGERE

 

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