VILLAR – Pogba è il vero 10: “Segno sempre per vincere”

VILLAR – Pogba è il vero 10: “Segno sempre per vincere”

Nell’amichevole contro la Primavera una magia di Paul, poi l’invasione di campo. Bene l’ex Palermo nella ripresa e a Torino è in arrivo un altro giocoliere

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Pogba, Villar, Juventus, primavera

TORINO – Et voilà, c’è solo Pogba. Su la cresta, giù la porta. All’incrocio, di sinistro. La Juve non avrà forse ancora trovato il numero 10 che cercava – Draxler – ma quella maglia già brilla come e più di prima. Il miracolo del mercato bianconero è aver trattenuto a Torino il fenomeno Paul. Con una nuova targa, in regia subito, se servirà: «Mi trovo bene, se posso aiutare la squadra così tutto l’anno, ne sarò felice». Beh, le prove da fantasista arretrato funzionano, eccome. Al 42′ dell’amichevole di Villar Perosa, Pogba calcia un siluro dalla distanza e spacca la partita. Tiro a giro all’angolino, all’incrocio dei sogni bianconeri: «Il gol lo volevo fare. Anche se è solo un’amichevole, voglio sempre vincere». Alla Juve è l’unica cosa che conta.

INVASIONE – Ciak, Pogba già gira. Decisivo in Supercoppa, grintoso persino nell’amichevole di oggi pomeriggio. Scartavetra la Primavera con la sua solita magia. Tifosi in delirio ed invasione di campo. Per fortuna, Paul si salva con le sue leve affusolate, simbolo di un orizzonte ancora radioso per la Vecchia Signora. Via Tevez, Pirlo e Vidal, ormai Pogba è il simbolo, anzi forse l’ eroe, un perfetto Plastic Man da Juve in copertina. E al suo fianco ci sono tanti apprendisti superbaby. Vedi Dybala, ex picciotto prodigio. Cresce bene, Allegri ripasserà con molta più costanza e fiducia. L’ex Palermo diventerà un vero uomo d’onore sotto porta.

FUTURO – Beata gioventù, la Juve si coccola con più ottimismo il futuro. Lo scruta con Paratici, lo paga con Agnelli. Basti pensare al prossimo scugnizzo 23enne, pronto a sbarcare a Torino. Alex Sandro non s’è nemmeno allenato col Porto, ormai è in viaggio e domani mattina farà le visite mediche. In Brasile è già considerato il nuovo Roberto Carlo, in scadenza 2016 sarà costato uno sproposito. Ma, per essere lucente, il mattino ha sempre l’oro in bocca.

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