Sorrentino presenta “The Young Pope”, la serie che porta tanto calcio in Vaticano

Sorrentino presenta “The Young Pope”, la serie che porta tanto calcio in Vaticano

Tanti i riferimenti al mondo del pallone nella nuova opera realizzata dal regista premio Oscar, da Higuain a Rooney

TORINO – C’è tanto calcio nella nuova serie di Paolo Sorrentino, il regista premio Oscar con “La grande bellezza”. “The Young Pope” è il titolo della nuova serie TV, presentata alla stampa quest’oggi a Roma con il cast al completo. Dal giovane papa americano Jude Law al segretario di stato Silvio Orlando c’erano tutti i protagonisti della serie evento che dal 21 ottobre andrà in onda alle 21.15 con due puntate a settimana, per cinque settimane, su Sky Atlantic.

La trama – Il protagonista della serie è un Papa, Pio XIII, il primo proveniente dal nordamerica. E’ un tipo enigmatico, misterioso e contraddittorio, e si nasconde per suscitare maggiore interesse nei suoi confronti (“come farebbero i Daft Punk”) ed è in bilico tra modernità e tradizione. Il Papa sorrentiniano è ironico, scaltro, circondato da vescovi vecchi, ancorati alla tradizione conservatrice e alle prese con i soliti intrighi di potere. «Il Vaticano è il posto della solitudine per antonomasia, a maggior ragione lo è un Papa», ha detto Sorrentino. «L’idea è quella di raccontare il clero per quello che è: esseri umani tra gli umani, con i loro pregi e i loro difetti, i loro limiti, le loro capacità, le loro incapacità. Non mi interessava affrontare temi spinosi che ormai sono stati analizzati nel dettaglio come Watileaks, per esempio. La pedofilia appare ma è solo sfiorata visto che non è un problema momentaneo ma millenario», ha raccontato il regista. The Young Pope (che avrà anche una seconda stagione) è una prodigiosa opera visiva, una ‘grande bellezza’ per gli occhi. Non c’è solo l’esaltazione estetica ma anche l’approfondimento di personaggi «che in 10 ore verranno analizzati inevitabilmente con molta più profondità», ha detto Sorrentino. «Il fatto che ci sia una seconda stagione non vuol dire che questa serie si trasformerà in una soap opera. La trama sarà autoconclusiva anche se alcune vicende resteranno aperte».

Durante la serie si parla anche di calcio, abbiamo detto. Ma le premesse parlano di tutto meno che di una produzione legata al mondo del pallone. Eppure c‘è tanto Napoli, passando dal tradimento di Gonzalo Higuain (“La Chiesa si occupa frequentemente di temi come la fede e il tradimento. Mantenere Higuain con la maglia del Napoli aiuta a ricordare questi due concetti” – Le parole di Sorrentino a Venezia) agli sfondi di alcuni cellulari con le immagini di Hamsik, Insigne, e, appunto, Higuain. Senza contare la suoneria di un telefono che durante una puntata squilla con “Un giorno all’improvviso”.

Il regista ha infine dichiarato, dopo tra l’altro aver confessato di aver preso spunto da Rooney per raffigurare il papa Pio XIII a braccia aperte: “Mi piace da morire guardare il calcio, lo osservo con grande passione ma non chiedetemi di commentarlo, la trovo una cosa noiosissima. Se sto facendo un film su Berlusconi? No, è solo un’idea come tante altre che mi girano in testa. Faccio una cosa alla volta quindi non è vero che lo sto già realizzando». Amen. Intanto ecco le parole di Nedved che caricano la Juve – CONTINUA A LEGGERE[fncvideo id=

 

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