Samaden: “Odgaard come Ibra. Colidio strappato a City e Juve grazie a Zanetti”

Samaden: “Odgaard come Ibra. Colidio strappato a City e Juve grazie a Zanetti”

Il responsabile ha parlato a Premium

di redazionejuvenews
facundo colidio

TORINO – Roberto Samaden, responsabile capo del settore giovanile dell’Inter, ha parlato con grande orgoglio dei gioiellini nerazzurri: “Colidio strappato a Juventus e City? Per chi conosce il calcio giovanile sa che era seguito da moltissimi club italiani e stranieri – ha detto a Premium Sport-. Ausilio fa un grandissimo lavoro non solo per la Prima Squadra ma anche per portare a casa giocatori che segnaliamo noi. Colidio era conosciuto da tutti e poi qui la differenza l’ha fatta la società e la proprietà. Poi la fortuna è stata anche quella di avere Zanetti come vicepresidente che attrae ragazzi argentini perché è l’idolo di questi ragazzi come ha detto Facundo. Tutti questi tasselli si sono incastrati, ma soprattutto è contata la volontà della società di investire in questi giovani giocatori. Infatti oltre a lui quest’anno sono arrivati anche Odgaard e Zaniolo che sono esempi del nostro grande lavoro di scouting”.

Proprio sul danese Samaden si sofferma: “Che attaccante è Odgaard? E’ un attaccante di grandissima struttura tecnica ma anche molto tecnico. E’ quindi un giocatore atipico perché è anche molto veloce. Ha davanti a sé un futuro importante. Chi mi ricorda? Per certe caratteristiche anche se il paragone è molto azzardato dico Ibrahimovic”.

Si parla anche di due gioielli che il tempo non ha reso fruttuosi: Balotelli e Coutinho: “Cosa non ha funzionato nell’esperienza italiana di Coutinho? Bisogna vedere se qualcosa non ha funzionato. Poi ci sono periodi e congiunture di un certo tipo in un club. Ai tempi c’è stata un’intuizione importante da parte di Branca e Ausilio. Con Benitez ha avuto spazio e ha giocato, poi non c’è stata continuità ma aveva fatto vedere di avere doti fuori dal comune. Questo purtroppo può capitare ed anche normale che ci siano giocatori che spiccano il volo in altre squadre ma siamo contenti che abbia vestito la nostra maglia.La carriera di Balotelli? È stato acquistato da noi quando aveva 16 e anche lui era conosciuto da tutti i club italiani. Ha fatto da noi anni importantissimi, è stato valorizzato e ha contribuito a portare a casa qualche successo con Mancini. Poi il suo percorso lo consociamo tutti. Noi continuiamo ad avere un grande affetto verso Mario come lui lo ha nei nostri confronti.”

Juvenews.eu

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