PARERE – L’ex Cannavaro: “Juve davanti, dietro tutti quanti”

PARERE – L’ex Cannavaro: “Juve davanti, dietro tutti quanti”

“A Torino hanno messo in atto il “piano Conte” differito di un anno, la rosa è stata ringiovanita con coraggio. Un discorso di prospettiva diverso per garantirsi comunque la chiave storica di ogni suo successo, il blocco Italia”

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Il pallone d'oro conquistato da campione del mondo

TORINO – Un pallone d’oro conquistato grazie alla maglia della Juve e al mondiale vinto con l’Italia nel 2006. Terminata anzitempo la sua avventura sulla panchina del Guanghzou, Fabio Cannavaro è tornato in Italia da dove, alla vigilia della nuova stagione, si diverte a fare le carte al campionato 2015/16 sulle pagine del ‘Corriere del Sport’: “La Juventus è davanti con le due romane alle spalle dei bianconeri. Per il resto è l’Inter la squadra che mi piace di più, rispetto a Milan, Napoli e Fiorentina. Solo che la Roma adesso mi sembra molto, ma molto più vicina ai campioni. Dzeko mi piace davvero molto, mi pare un grande acquisto. Farà subito bene. Occhio anche a Mandzukic, tra i nuovi. Però è sicuro che la Roma ha un attacco davvero fortissimo. Con Totti che deve rappresentare il valore aggiunto”

CONTE BOY – Cannavaro spiega il segreto del successo futuro della Vecchia Signora: “A Torino hanno messo in atto il “piano Conte” differito di un anno, la rosa è stata ringiovanita con coraggio. Pirlo, Vidal e Tevez  non si rimpiazzano, perché campioni di quel livello ce ne sono pochissimi in giro. La Juve ha semplicemente fatto un discorso di prospettiva diverso, garantendosi comunque la chiave storica di ogni suo successo, il blocco Italia. E non parlo solo della difesa. Ci sono Marchisio, Sturaro, ora Rugani e Zaza, tutti azzurri. Vi assicuro che è quello che fa la differenza”.

MERCATO – Anche le altre italiane, per questo mercato tutt’altro che low cost, devono ringraziare i bianconeri: “Tutto merito della finale di Champions della Juve, che ha smosso le acque. Le altre grandi evidentemente si sono scocciate del dominio bianconero che dura da anni. Se i quattro volte campioni d’Italia crescono anche in Europa significa che per contrastarli bisogna davvero attrezzarsi. E mi pare che sia successo proprio questo”.

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