Monchi: “Prenderei Dybala, il giocaotre più incisivo della A”

Monchi: “Prenderei Dybala, il giocaotre più incisivo della A”

Il Ds della Roma ha parlato a La Gazzetta dello Sport

TORINO – Il direttore sportivo della Roma, Monchi, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco i passaggi salienti: “La Serie A è tanto distante dall’élite europea? Rispetto al passato ha perso un po’ di strada su Inghilterra e Spagna, ma la differenza non è tanta e le distanze si stanno accorciando. Nel nostro gruppo di Champions ci sono i campioni d’Inghilterra e l’Atletico, due finali di Champions negli ultimi 4 anni: in testa c’è la Roma. Il Napoli pur perdendo è stato incollato al City. E poi c’è la Juve, che in Europa lotta con le più grandi. A livello di tattica il calcio italiano è all’avanguardia. Magari manca un po’
di qualità ma arriverà e la distanza sarà colmata. In Champions l’Italia può essere ambiziosa? Certo. Ora stanno dominando le inglesi ma per trovare una loro apparizione in finale bisogna andare molto indietro nel tempo, mentre la Juve ne ha giocate due negli ultimi tre anni. Il calcio italiano non deve fustigarsi: è li, vicino alle migliori. E al Mondiale ci andrete. Chi è la fa- vorita in Champions? Dico Barcellona, ma non sono convinto al 100%. Le inglesi sono forti, soprattutto il City, ma non posso dimenticare il Psg. City e Napoli sono le squadre che giocano meglio in Europa? C’è anche il Barcellona. E poi bisogna mettersi d’accordo su cosa s’intende giocare bene. Uno 0-0 può essere bello come un 5-4 e a me una squadra che sa difendersi piace come una che sa attaccare. I tifosi ci devono seguire, ma lo faranno solo se otterremo dei risultati: non vanno allo stadio per applaudire un bilancio. Se chiudo con un attivo di 45 mi­ lioni ma non ho vinto nulla, il tifoso non è contento. E io sono qui per vincere, non voglio ven­dere fumo. Parla di scudetto? Se non gli dai la carota l’asino non si muove. Perché non si può parlare di scudetto? Non siamo i favoriti, ma abbiamo il dovere di provarci. Siamo par­ titi in svantaggio ma pian piano stiamo arrivando al livello di Napoli, Juve e Inter. Siamo in costruzione, ma alla fine del­ l’opera l’edificio sarà bello. Non ho citato la Lazio? Non posso dare tutti come candidati alla vittoria finale. Se dovesse scegliere un giocatore del campionato italiano, non della Roma, chi prenderei? Dybala, il giocatore più decisi­vo che c’è in Serie A”.

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