Milan-Juve, il fatturato parla chiaro…

Milan-Juve, il fatturato parla chiaro…

Dal 2007 ad oggi un inesorabile declino economico per i rossoneri, mentre per Madama dal 2011 ad oggi un incremento senza precedenti

TORINO – Maggio 2007: Il Milan tornava sul tetto del mondo, battendo il Liverpool per 2-1 nella rivincita della finale di Champions del 2005, quando i rossoneri si fecero clamorosamente rimontare dopo esser stati in vantaggio addirittura per tre reti a zero. Nello stesso anno, la Juventus affronta il primo anno di Serie B, o meglio, lo affrontano le ceneri di quello che rimane di una società distrutta dallo scandalo Calciopoli. Umori diversi. Era il periodo in cui le milanesi vincevano tutto quello che c’era da vincere, in Europa e in Italia.

Eppure, a distanza di quasi 10 anni, è cambiato tutto: questa sera andrà in scena Milan-Juve, in uno scenario in cui i ruoli saranno completamente rovesciati: la Vecchia Signora risorta dalle macerie del 2006/07 e reduce di cinque scudetti consecutivi, il Milan che prova ad alzare la voce, forte di un secondo posto che non raggiungeva ormai da 5 anni, dopo tre passati fuori da ogni competizione europea. E anche l’Inter non è che se la passi meglio. Il dato che rende meglio di tutti l’idea però è quello del fatturato: 387.9 milioni per i campioni d’Italia, 200 milioni per il Milan (dato del 2015, considerato il fatto che gli esercizi del club di via Aldo Rossi seguono l’anno solare e non la stagione sportiva). Numeri che evidenziano tutto il gap che in una decina di anni si è andato a creare tra le due società. Roba da mani nei capelli per i tifosi del Diavolo. Intanto ecco le parole di Niang che fanno discutere il popolo rossonero – CONTINUA A LEGGERE

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