Marotta a tutto mercato: “Witsel? Ci proveremo ancora. Bentacur è nostro, e Brozovic se lo possono tenere”

Marotta a tutto mercato: “Witsel? Ci proveremo ancora. Bentacur è nostro, e Brozovic se lo possono tenere”

Il direttore generale bianconero ha parlato del mercato e non solo

TORINO – Intervenuto ai microfoni di Radio1, Beppe Marotta si è focalizzato sui temi principali e sul momento della squadra:  “Nella storia della Juventus è normale partecipare da protagonisti a ogni competizione ed è scontato che si parta per vincere anche in questo campionato. Direi che il nostro punto di forza da sempre è la difesa e il fatto di aver subito solo 4 gol dimostra che anche quest’anno sarà così. Per me le basi per avere una squadra vincente partono dall’avere una difesa solida che permette poi alla squadra di giocare meglio da centrocampo in su. Noi partecipiamo a tutte le competizioni per fare il massimo, poi dobbiamo crescere sotto tutti gli aspetti dal campo fino alla società. In questi anni siamo diventati sempre più solidi e forti riuscendo a fare investimenti importanti sul mercato come si è visto negli ultimi anni. Cercheremo di ottenere il massimo, ma quello che conta è il responso del campo. Dobbiamo armonizzare i ricavi fra le varie aree. La partecipazione alla Champions League è fondamentale. Dobbiamo avere una visione internazionale”.

Poi sul mercato e su Witsel:”Abbiamo un obbligo che è quello di monitorare i giocatori in giro per l’Europa e valutare tutte le possibilità. Witsel è in una posizione di facilità per noi essendo in scadenza di contratto e questo rende più facile trattare. È un profilo adatto alla nostra squadra e cercheremo sia a gennaio sia in estate a portarlo da noi visto che potrebbe arrivare a condizioni favorevoli per noi. Noi abbiamo una rete di scouting sempre attiva che guarda tutti i campionati e i tornei nazionali di categoria. Per Bentancur abbiamo una prelazione da far valere nei prossimi mesi e siamo interessati a sfruttarla perché si tratta di un giovane di valore. Penso che il prossimo anno farà parte della nostra rosa. Morata è un giocatore del Real Madrid e credo che il club se lo terrà stretto. Per quanto riguarda Brozovic è un calciatore dell’Inter e se lo possono tenere perché abbiamo altre mire”. Su Buffon invece nessun dubbio: “Non è facile sostituire quello che è il miglior portiere della storia del calcio mondiale. Provermo a cercare un profilo che possa andare vicino al suo valore, anche se lui vuole continuare ancora con noi. Vediamo con Totti che la carriera si allunga sempre più e per un portiere è anche più facile essere longevi. Detto questo ci guardiamo attorno”:

Marotta ha parlato poi delle nuove tecnologie e riforme che stanno arrivando in serie A: “Superlega? Il presidente Agnelli è molto attento a livello europeo per la tutela del calcio italiano e sta facendo un lavoro proficuo. È normale che si deve partire da una riforma interna e la riforma è necessaria perché siamo il paese che ha il maggior numero di club professionisti e questo sta diventando insostenibile per tutto il movimento. La Serie A andrebbe portata a 18 squadre per allentare la comprensione delle gare e alzare il livello . In ottica internazionale il calcio va visto come anche un fenomeno di bussines e se non riusciamo a farlo in Italia dobbiamo guarda anche all’estero e a un contesto più ampio. La VAR? Ben venga la tecnologia se viene utilizzata per determinati obiettivi che sono oggettivi come i rigori o i fuorigioco, ma non bisogna togliere all’arbitro la sua possibilità di scelta che è poi uno degli ingredienti del calcio. Credo che serva difendere la loro discrezionalità e per questo l’intervento della tecnologia deve essere limitata a 2-3 episodio o si rischia di spezzettare troppo le gare”.

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