LE VOCI – Pogba: “La 10 non mi pesa, ma devo onorarla”

LE VOCI – Pogba: “La 10 non mi pesa, ma devo onorarla”

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Fernandez

GENOVA – L’importanza di chiamarsi Paul. Pogba torna al gol, ma solo su rigore e con un’altra prestazione a luci e ombre: “Anche all’inizio ho provato a fare gol, sono contento della prima rete anche se è arrivata con un po’ di fortuna. Conta però la vittoria della squadra”. Così il francese ha parlato a Premium Sport dopo la vittoria della Juventus contro il Genoa: “Cosa ho fatto in occasione dell’esultanza? Anche col Sassuolo ho fatto lo stesso, non ho fatto nulla contro la tifoseria avversaria. Non so perché sono stato ammonito, in campo comanda l’arbitro. Non ho insultato nessuno, nemmeno i tifosi avversari. Adesso non posso farci nulla”.

PRESSIONE – Sono andati via gli altri campioni, i leader. Su Pogba adesso c’è tutto il peso del talento: “No, ma provo a dare il massimo per i bianconeri, Non ci sono più Pirlo e Tevez, anche noi giovani dobbiamo fare bene e dare tutto per la squadra”. Con quella 10 sulle spalle: “Anche senza questo numero, devo essere importante per la squadra. Devo giocare come un grande calciatore, devo migliorare sugli aspetti in cui non sono bravo. Il numero – prosegue il francese – non cambia molto”.  La pressione è tanta, ma Paul assicura di non sentirla: “No, sono una persona normale fuori dal campo. Provo a dare tutto per la mia squadra”.

MADE IN FRANCE – Infine i complimenti al compagno Lemina: “Abbiamo iniziato il campionato due partite fa non ora. Abbiamo perso una partita, ma poi abbiamo pareggiato e oggi abbiamo vinto. Dobbiamo continuare così, con Lemina mi trovo molto bene e ha fatto una grande partita. Non era facile fare una buona prestazione in trasferta, qui a Genoa. Anche con il Frosinone dobbiamo vincere e dobbiamo recuperare i punti per tornare primi”.

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