La Juventus insiste per Keita: lavoro sottotraccia

La Juventus insiste per Keita: lavoro sottotraccia

Secondo il giornalista Pinelli ci sarebbe lo zampino dei bianconeri nella rottura dei rapporti fra i biancocelesti e l’attaccante senegalese, che avrebbe bypassato il dialogo fra le società

TORINO – Keita Balde è al centro di polemiche e battibecchi di mercato. Il suo futuro sembra ormai lontano dalla Lazio, e sono tanti i club che hanno messo gli occhi su di lui dopo la splendida stagione in biancoceleste, su tutti la Juventus e il Milan.

Balde-Diao-Keita-Lazio-Juve

La diatriba

 

Ma riguardo il suo rinnovo è nata una vera e propria diatriba degna delle telenovelas più intriganti: l’agente del giocatore, Antonio Calenda, sostiene con forza che non sia mai arrivata una proposta ufficiale di prolungamento contrattuale da parte della società laziale. Ma Igli Tare dichiara esattamente il contrario: giura che più volte la Lazio abbia fatto un’offerta al ragazzo, con un ottimo adeguamento al pari dei big in squadra e che non sia mai stato preso in considerazione.

 

Pinelli ricostruisce la vicenda

 

A tal proposito è intervenuto sulle frequenze di Radiosei Pietro Pinelli, giornalista di Mediaset Premium, pronto a ricostruire la vicenda. Ecco le sue parole: “Adesso abbiamo capito chi in tutta questa vicenda dice delle mezze verità. Calenda si è palesato davanti alla telecamere dicendo una delle tante cose sbagliate, come quando elogiò la sua professionalità. Affermare che nell’incontro di martedì con Lotito non ci sia stata una proposta di rinnovo contrattuale è sbagliato. La verità è che già da un anno Calenda ha pianificato la strategia di come gestire il suo assistito in proiezione futura”. LOTITO

Il ruolo della Juve

Il giornalista la butta giù dura sull’agente Fifa, ma poi continua parlando anche del ruolo della Juve nella questione: “Lo zampino della Juventus che ha promesso in tempi non sospetti un contratto a partire dal 2018 è chiaro. Poi, è ovvio che in chiusura di mercato la Juve farà un’offerta al ribasso alla Lazio per portarlo via prima. A differenza di altre società come Napoli, Milan e Liverpool, la Juventus non ha chiesto alla Lazio l’autorizzazione di parlare con il giocatore. Keita in questa vicenda è una vittima più o meno diretta.

 

Marotta

 

Keità ha le sue responsabilità

Infatti anche il giocatore può decidere, e secondo Pinelli la mossa giusta sarebbe andare al Milan: “Se davvero il ragazzo volesse essere grato alla Lazio, più che rinnovare il contratto, ora dovrebbe accettare l’offerta del Milan”.

Il futuro alla juve è deciso da tempo

Il Procuratore aveva già tutto ben chiaro, dunque: “Per quanto riguarda la possibilità di prevenire questa situazione bisogna anche capire le tempistiche e l’avvicendamento dei vari agenti. La prima cosa che Calenda disse a Keita quando prese la sua procura è stata quella di bloccare l’ipotesi di un suo rinnovo con la Lazio. Adesso credo che al 95% vada alla Juventus, le possibilità che ci vada ad agosto sono le stesse rispetto a quelle di uno svincolo tra un anno”.

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