Carrera: “La Juve se la gioca alla pari. Conta la psiche il più freddo alza la Coppa”

Carrera: “La Juve se la gioca alla pari. Conta la psiche il più freddo alza la Coppa”

L’allenatore dello Spartak Mosca ha detto la sua sulla finale di domani

TORINO – Massimo Carrera, ex allenatore bianconero e  fresco vincitore dello Scudetto con lo Spartak Mosca, ha parlato della finale di Champions al Corriere della Sera: “Juve favorita? No, favorita no. Se la gioca alla pari. Il Real non è inferiore, non scherziamo. Zidane ha imparato benone la lezione italiana, non si farà trovare impreparato. Se la giocherà appunto all’italiana, vedrete. Cautela, buonsenso, tempi giusti d’attesa. Nessuna fretta. Queste partite Zizou le conosce, soprattutto conosce la Juve. Se me lo aspettava così bravo? Troppo facile dire di sì. In realtà ha sorpreso anche me. La chiave del match sarà attacco Real contro difesa Juve?  No, non basterà fermare Cristiano, la partita sarà più complessa. Un gioco psicologico sottile, una partita di poker. Vince chi resta più freddo. Ma è una finale, non c’è pronostico. Perché ho  aspettato fino a 52 anni per allenare da solo? Ho smesso molto tardi di giocare, a 44, quindi come allenatore sono alle prime esperienze. E poi con Conte stavo davvero bene, il rapporto era qualcosa di straordinario. Sarei rimasto con Antonio, fosse stato possibile. Da lui ho imparato tutto. Anche questo titolo è in gran parte suo. È il numero 1, il migliore di tutti. Tornare in Italia? Non lo so. Fra 15 giorni iniziamo il ritiro in Austria. La testa e già lì. A Mosca, a parte traffico e freddo, sto benone, la lingua non è un problema, ho un interprete geniale che riproduce anche le mie espressioni: se dico una cosa incavolato, lui traduce con la faccia incavolata. Siamo a posto”.

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