Brych: “Voglio iniziare subito bene, a questo livello è importante”

Brych: “Voglio iniziare subito bene, a questo livello è importante”

L’abitro della finale di Champions League ha parlato a Uefa.com

brych

TORINO – Felix Brych, arbitro della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, ha parlato a Uefa.com, presentando la partita di domani sera: “Per arbitrare a questo livello non bisogna essere solo in forma e preparati, perché uno degli aspetti più importanti è saper gestire le persone. Lavori con 22 giocatori e altre persone. Ognuno ha il suo carattere e bisogna saper entrare in sintonia con tutti. Il gioco di squadra è fondamentale per gli arbitri e lavorare insieme da molti anni è un grosso vantaggio. Ognuno di noi sa come reagisce l’altro: non solo ci aiutiamo a prendere le decisioni giuste, ma ci diamo anche fiducia e ci incoraggiamo”.

Brych ha ricevuto i primi incarichi in Bundesliga nel 2004 ed è diventato internazionale nel 2007. Ha iniziato arbitrare a 18 anni perché sentiva di avere un’affinità con questo mestiere, anche prima di fare carriera: “Giocavo a calcio, ma ho subito un brutto infortunio e ho cominciato ad arbitrare. In realtà avevo già arbitrato le partite tra classi nella mia scuola; in sostanza, avevo già questa inclinazione. Non mi sono mai ispirato a nessuno, anche se ho sempre osservato i grandi arbitri in TV. Non ho mai copiato: era importante sviluppare la mia personalità”.

Brych sottolinea che il lavoro di arbitro è stato molto importante per la sua crescita personale. “Direi che ha avuto una grande influenza sulla mia vita. Mi ha aiutato a crescere, perché impari a gestire le persone, a badare a te stesso e a rimanere in forma”.

Il fischietto tedesco è ben consapevole che l’arbitro ha anche il compito di tutelare l’immagine del calcio, sia facendo rispettare le regole che proteggendo i giocatori in campo. “Tutti quelli che hanno a che vedere con il calcio hanno il dovere di proteggere l’immagine di questo sport”.

“Quando saremo a metà campo e suonerà l’inno della Champions League, mi concentrerò solo sulla partita insieme al mio team. Vogliamo cominciare con il piede giusto, perché è come per i giocatori: se la palla ‘gira bene’ nei primi minuti hai più fiducia. Per me è un onore essere stato scelto per la partita più importante del calcio europeo per club e non vedo l’ora che inizi…”.

Juvenews.eu

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