ANTENAPOLI – Le sfide nella sfida: non sarà solo Dybala contro Higuain

ANTENAPOLI – Le sfide nella sfida: non sarà solo Dybala contro Higuain

ANTENAPOLI – Le sfide nella sfida: non sarà solo Dybala contro Higuain. Numeri, statistiche e curiosità dei due attacchi più prolifici della Serie A

ANTENAPOLI – Ci siamo! Manca veramente poco a quella che sarà la sfida, non decisiva per l’assegnazione dello scudetto, ma di sicuro che vale un’intera stagione. Juventus e Napoli, rispettivamente seconda e prima in classifica, sarà una sfida con all’interno tante altre piccole sfide. Come quella, ad esempio, che riguarderà l’attacco delle due squadre: 45 le reti dei bianconeri messe a segno sino ad ora (15 quelle subite) contro le 53 dei partenopei (il migliore attacco della Serie A). Juventus-Napoli però, sarà soprattutto Dybala contro Higuain, Cuadrado contro Insigne e Morata contro Callejon.

DYBALA\HIGUAIN – Duello tutto argentino tra due implacabili cannonieri: da una parte chi ha brillantemente raccolto la pesante eredità di Tevez siglando sino ad ora 13 gol ed inseguendo in classifica marcatori proprio il più maturo Higuain, arrivato a quota 24 reti in altrettante presenze e che punta dritto dritto al record ancora imbattuto di Nordhal (35 reti nel 1950). La domanda sorge spontanea: chi è il più forte? Ad ora sicuramente il Pipita ed a dirlo sono i numeri. L’ex Palermo, a 22 anni, ha fino ad ora messo a segno 41 reti in 137 partite ufficiali mentre Higuain, senza contare la Nazionale argentina, a 22 anni ne aveva totalizzate ben 61 in 144 gare tra River Plate e Real Madrid. Il paragone è un po’ azzardato anche perché i due hanno sicuramente vissuto un inizio di carriera differente. Dybala non è esploso subito ed è passato dalla Seconda Divisione argentina al Palermo, società con la quale ha disputato anche un anno in Serie B. Il numero 9 partenopeo invece, a 19 anni è stato acquistato dalle Merengues quando in patria giocava già per una delle squadre più forti. Il paragone è azzardato anche perché la Joya non è di certo una prima punta, ma sino ad ora ha dimostrato di valere i 40 milioni di euro spesi dalla Juventus in quanto il suo valore, sembra essersi già raddoppiato. Nonostante poi, sia ancora lontano dai numeri di Higuain, non si esclude che possa diventare più forte del suo connazionale. Pensate che coppia formerebbero se un domani dovessero giocare insieme, nella stessa squadra di club…
CUADRADO\INSIGNE – Il colombiano è l’artefice della rinascita bianconera. Dalla sua rete nel derby, infatti, la Juventus non ha conosciuto più sconfitta ed ha saputo solo vincere arrivando a 14 successi consecutivi in campionato. L’ex Fiorentina, prelevato in estate dal Chelsea a titolo temporaneo, paradossalmente dopo il gol vittoria contro il Torino, ha però vissuto un periodo di appannamento. Periodo che sembra essere definitivamente svanito dato che nelle ultime due partite (contro Genoa allo Stadium ed il Frosinone in trasferta) il numero 16 bianconero ha tolto molte castagne dal fuoco alla sua squadra risultando essere decisivo ai fini del risultato in un momento in cui la Juventus è apparsa in leggero calo. Lo scugnizzo Insigne invece, sotto la sapiente guida di Maurizio Sarri, sembra aver di fatto trovato la sua reale dimensione. Mai una stagione così per quello che a tutti gli effetti è il miglior attaccante italiano del momento. Numeri impressionanti quelli di Lorenzo Il Magnifico: 10 reti e 10 assist il suo bottino personale sino ad ora.

MORATA\CALLEJON – Stessa nazionalità, spagnola, e stessa provenienza essendo entrambi canterani del Real Madrid. Un’altra cosa li accumuna: i due si sono sbloccati definitivamente in questa prima parte del 2016. Il numero 9 bianconero, che lo scorso anno ha portato in finale di Champions League la Juventus, aveva siglato una sola rete (ad ottobre contro il Bologna) prima della doppietta in Coppa Italia nella semifinale di andata con l’Inter e quella di Verona nella tana del Chievo. Una cosa simile a quella vissuta da Callejon che, nonostante un rendimento alto in Europa League, in campionato ha siglato la sua prima rete nella gara contro il Sassuolo del 16 gennaio scorso. L’ultima cosa che li accumuna è che di sicuro sono entrati in forma in un momento in cui le due squadre hanno bisogno della loro classe e delle loro caratteristiche tecniche, specialmente il bianconero vista l’assenza per infortunio di Mario Mandzukic.
Il croato sarà per l’appunto l’illustre assente del big match da disputare allo Stadium. Non dimentichiamoci poi di Zaza (al rientro dopo la squalifica) e di Gabbiadini (stessa cosa Mertens). I due, pur non partendo come titolari nelle gerarchie di Allegri e Sarri, hanno una percentuale tra minuti giocati e gol fatti tra le più alte in tutta Europa. Insomma, sabato prepariamoci a vederne delle belle: chi riuscirà a vincere la sfida nelle sfide? “Lo scopriremo solo vivendo…” recita la canzone del compianto Lucio Battisti, ma di certo non ci annoieremo di sicuro.

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