Allegri: “Dopo Cardiff ho pensato di mollare tutto”

Allegri: “Dopo Cardiff ho pensato di mollare tutto”

Il tecnico bianconero parla ai microfoni di SkySport

Massimiliano Allegri

TORINOMassimiliano Allegri ha parlato ai microfoni di  Sky Sport. Ecco quanto dichiarato dal tecnico bianconero.

PENSATO DI ANDARE VIA DOPO CARDIFF? “È vero, perché tutti mi domandavano in caso di vittoria se sarei andato via e invece io al limite lo avrei fatto in caso di sconfitta. Ho dovuto pensare molto prima di ripartire, dovevo capire cosa c’era dentro di me. Perché quest’anno sarà un anno molto più difficile, perché dopo tre stagioni con scudetti, Coppe Italia, finali di Champions e Supercoppe è normale guardarsi dentro, perché al limite dopo rischi di fare un patatrac. Invece, poi ho deciso di accettare le proposte della società.  Sarà una sfida nella sfida. Una sfida dentro noi stessi, dove dobbiamo cercare di migliorare la qualità del gioco”.

OBIETTIVO CHAMPIONS? “L’obiettivo primario è quello che è nel Dna della Juventus, ovvero lo scudetto, poi dopo c’è la Coppa Italia e la Champions. Direi che la Juventus negli ultimi tre anni si è assestata bene tra le prime otto ed è quello l’obiettivo che la Juventus deve perseguire. Poi in Champions hai visto che un anno puoi fare i quarti di finale, come puoi fare la semifinale e puoi fare la finale. Però l’obiettivo deve essere quello. Quest’anno sarà molto più difficile perché ci sono le cinque squadre inglesi, ovvero Chelsea, Tottenham, Manchester City, United e Liverpool che saranno competitor agguerrite e quindi bisognerà farsi trovare pronti”.

CARDIFF, QUANTI ERRORI COMMESSI… “Il primo tempo è stato un primo tempo ben giocato. E direi che noi abbiamo tirato più in porte. Il secondo tempo è stata una partita dove loro ci hanno dominati. Sono stati più bravi. Direi hanno vinto meritatamente questa finale è da questo dobbiamo ripartire senza fare drammi, senza passare per grosse delusioni e depressioni, come ho sentito in questi 12 giorni che sono in giro. Capisco l’amarezza di non aver vinto la finale, di aver perso la seconda finale in tre anni. Però bisogna anche guardare il bicchiere mezzo pieno che è quello di aver vinto un altro scudetto che è il sesto, quindi è leggenda. Aver vinto tre Coppa Italia di seguito e aver giocato due finali di Champions. Un secondo tempo in quella maniera è una finale persa, mettetevela come vi pare, non può cancellare l’annata straordianria dove Roma e Napoli hanno fatto il record di punti della loro storia”.

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