ALEX SANDRO – Scelta la maglia numero 12, Rubinho: “Toglierà il posto a Evra”

ALEX SANDRO – Scelta la maglia numero 12, Rubinho: “Toglierà il posto a Evra”

Rimandato a domani (o lunedì) il primo allenamento allo Juventus Center. Mr 26 milioni deve sbrigare le ultime pratiche burocratiche, ma già sfreccia…

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TORINO – Non  è una Formica, ma un Trenino atomico. Forse per questo sceglie il numero che l’ultima volta fu di Giovinco: il numero 12 ( e non la 24 come al Porto) sulle spalle di Alex Sandro, è questa la sua scelta ufficiale secondo le nostre indiscrezioni. Di solito la maglia dei portieri di riserva (pensate allo storico vice Rampulla), eppure proprio il connazionale Rubinho già lo vede titolare al posto di Evra: “Sono contento che ci raggiunga un altro brasiliano . Credo che Alex Sandro aiuterà la squadra e avrà un adattamento rapido. Anche se giovane (24 anni) ha già tante presenze nel calcio europeo, questo lo faciliterà – assicura l’estremo difensore a Bola Branca – e anche se Evra ha fatto bene la scorsa stagione, sono certo che Alex giocherà regolarmente. Allegri fa spesso turn over e tutti avranno le loro chance. Specie perché la Juve sarà impegnata su più fronti”.

IN TRIBUNA – Sa far tutto. E, se accelera, è irresistibile. Ci sono 26 milioni di buoni motivi per amare Alex Sandro, l’ultimo “caro” scugnizzo di Oporto. Con uno scatto giovedì si è presentato a Torino, con un altro ieri è tornato in Portogallo per sbrigare le rimanenti pratiche burocratiche. Niente primo allenamento a Vinovo, dunque, forse se ne riparlerà direttamente lunedì. Allegri sperava già di convocarlo contro l’Udinese, a questo punto sarà solo spettatore alla prima allo Stadium.

JOLLY D’ORO – D’oro l’acquisto, di gomma gambe e piedi. Il 24enne Alex è pronto a sprintare sulla Juve. Brum, brum, rombo da primo affondo, fermo immagine solo nei replay. Perché Sandro è un furetto di 180 cm, fisico asciutto e dribbling fulmineo. Lo immaginate sulla fascia, vi sorprenderete quando lo fisserete persino al centro. Terzino, ma anche ala e appunto centrale di difesa all’occorrenza. Giostra infatti spesso e volentieri a ridosso della linea di fondo, ma con lo scatto può essere letale pure altrove. L’avversario non avrà neanche il tempo di fiutare l’anticipo. Perché? Trentanove palloni intercettati nell’ultima Champions sono già una spiegazione.

CARATTERISTICHE – A testa alta, il capo non si piegherà sotto il peso dei quattrini bianconeri spesi. Magari Alex li ripagherà persino a suon di gol (87 gare e 3 gol in campionato con il Porto). Non ha bisogno di mezzucci, il brasiliano gioca sempre pulito (solo un rosso). Lui ha un tackle educato, gli altri gli sparano per fermarlo: 22 falli subiti in Europa, nessuno è stato affossato così. Un modo per non farlo arrivare sul fondo, lì dove dovranno ammirarlo Mandzukic e Morata. Il suo sinistro sarà un goniometro per la loro testa. Nessuno dal 2012 ha crossato di più a Oporto (89 volte). Spinta, interdizione, lancio e recupero palla. Per tutto questo 26 milioni, per tutto questo c’è Alex Sandro.

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