ESCLUSIVA JN | Ravanelli: «Dani Alves un campione. Zaza incedibile»

ESCLUSIVA JN | Ravanelli: «Dani Alves un campione. Zaza incedibile»

L’ex attaccante juventino propone anche il dopo Pogba: «Biglia, Sissoko e Matuidi i miei preferiti»

Fabrizio Ravanelli

La redazione di JuveNews.eu ha contattato telefonicamente Fabrizio Ravanelli, ex calciatore professionista della Juventus dal 1992 al 1996 – con cui ha vinto anche cinque trofei (uno Scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa UEFA, una e UEFA Champions League) -, il quale ha fatto il punto sul mercato dei bianconeri.

Ravanelli, come commenta il mercato svolto dalla Juventus sin qui?
«La Juventus ha fatto un mercato pazzesco. Il lavoro svolto da Fabio Paratici, Giuseppe Marotta e Andrea Agnelli è stato straordinario. I bianconeri hanno allestito una squadra ancora più competitiva rispetto alla passata stagione dando l’impressione di voler puntare concretamente alla Champions League. In campionato sono sicuramente favoriti e, proprio per questo, tutte le altre squadre, pretendenti allo Scudetto in primis, faranno di tutto per fermarli mettendoci quel pizzico di impegno in più».

Lei che è stato un grande attaccante, come vede l’acquisto di Gonzalo Higuaín dal Napoli?
«Higuaín è un attaccante importantissimo, uno di quelli che negli ultimi trenta metri diventa letale sotto porta. A mio modo di vedere può garantire alla Juventus quei venti/trenta gol in campionato che, in alcuni momenti delle stagione, possono togliere le castagne dal fuoco in quei fisiologici momenti di flessione che possono esserci durante l’anno. Lo ripeto, giudico il suo acquisto importantissimo per la Juve».

Cosa ci dice invece su gli altri acquisti messi a segno dalla dirigenza bianconera?
«Dani Alves è un calciatore di caratura internazionale che arricchisce il calcio italiano. Il suo arrivo in bianconero deve far piacere a tutti gli appassionati di calcio che ci sono in Italia perché è un grandissimo campione. Benatia è un difensore di valore, che conosce bene il campionato italiano e che, specie nel gioco aereo, può essere decisivo in entrambe le fasi di gioco. Il suo arrivo, insieme a quello del già citato Dani Alves, candida la Juventus a miglior difesa non solo d’Italia ma del mondo. Pjanić ha classe e impreziosisce il centrocampo bianconero. Può giocare sia come regista che come trequartista fornendo ad Allegri diversi soluzioni tattiche, poi, dal punto di vista dei calci piazzati e palle inattive, non può che aiutare la squadra sotto l’aspetto dei gol. Infine, Pjaca è un giovane di grande talento che, accanto a grandi campioni, può crescere e migliorarsi. Ha mostrato grandi colpi e sono sicuro che potrà fare bene alla Juventus».

Guardando invece la casella delle cessioni, qual è la sua opinione sulla cessione di Pogba al Manchester United?
«Pogba è stato ceduto al momento giusto. La Juventus ha fatto un’operazione straordinaria prendendolo quattro stagioni fa a zero, proprio dallo United, e rivendendolo a quelle cifre (105.000.000€ più 5.000.000€ di bonus, ndr), sempre ai Red Devils. Pogba è cresciuto nella Juventus, sia come persona imparando lo “Stile Juve” sia come calciatore, e sono sicuro che al Manchester (United, ndr), dove era palese volesse ritornare, svolgerà un ruolo da leader in una squadra che, anche vedendola domenica (durante la finale Leicester-Manchester United 1-2 valevole per l’assegnazione dell’FA Community Shield, ndr), aveva ed ha bisogno di un calciatore con le sue caratteristiche».

A proposito di calcio inglese… Come vedrebbe l’eventuale cessione di Zaza al Chelsea nell’affare Matić?
«Fossi la Juventus farei di tutto per tenermi stretto Zaza. Lo reputo un attaccante di grande valore che, se fosse stato straniero, avrebbe avuto una considerazione sicuramente maggiore rispetto a quella che ha essendo italiano. Nonostante non sia propriamente un titolare, è uno di quelli su cui un allenatore può fare sempre affidamento durante una stagione. Zaza non lo cederei fosse nella Juve perché è un giovane di valore e può dare ancora tanto alla causa bianconera».

In conclusione, se non dovesse arrivare il serbo Matić, chi consiglierebbe alla Juventus per il dopo Pogba?
«Faccio tre nomi, con caratteristiche diverse: Lucas Biglia della Lazio, Moussa Sissoko del Newcastle e Blaise Matuidi del Paris Saint-Germain. Quest’ultimo, sul quale la Juventus si sta muovendo, è il centrocampista che preferisco. Il francese ha tutte le caratteristiche giuste per arricchire e completare il già fortissimo centrocampo bianconero del quale fanno parte anche calciatori come Asamoah e Pereyra, che spesso vengono sottovalutati».

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