Editoriale a cura di Francesco Repice – Conte ha lasciato Agnelli col cerino in mano

Editoriale a cura di Francesco Repice – Conte ha lasciato Agnelli col cerino in mano

Chi ha parlato per lui ha assicurato che no, Antonio Conte non è stanco. Anzi. Ora se non sia stanco dopo una stagione stressante, o non sia stanco della panchina della Juventus è tutto da interpretare. Di fatto però Antonio Conte sta giocando al meglio le sue carte. Come lo…

Chi ha parlato per lui ha assicurato che no, Antonio Conte non è stanco. Anzi. Ora se non sia stanco dopo una stagione stressante, o non sia stanco della panchina della Juventus è tutto da interpretare. Di fatto però Antonio Conte sta giocando al meglio le sue carte. Come lo scorso anno prende tempo, aspetta di valutare le offerte che certo non mancano, e poi decide. Il coltello dalla parte del manico per il momento lo ha lui e la Juve non può che attendere le decisioni di un tecnico adorato da una tifoseria che non tollererebbe una riedizione del caso Del Piero.

 

Non solo. Le opzioni a disposizione della dirigenza per sostituire Conte non sono molte: Mancini costa, tantissimo; Spalletti è più vicino a Milanello che a Vinovo e, a meno di genialate alla Garcia, all’orizzonte la soluzione del rebus sembra piuttosto complicata. Ed allora il tempo gioca a favore dell’allenatore dei tre scudetti consecutivi il quale vedrebbe accontentate le sue richieste. Quali? Nè più e nè meno quelle formulate da Garcia ed avallate da Mister Pallotta: confermare la rosa, soprattutto Pogba e Vidal e poi fare un ulteriore sforzo con tre rinforzi, uno per reparto, di livello internazionale. Ripetersi in Italia sarà quasi impossibile; migliorare in Europa è diventata la priorità per un club che in Champion’s prima ed in Europa League poi, ha deluso le aspettative dei suoi tanti innamorati.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy